Dal libro all’ebook – Un nuovo mercato per i libri illustrati?

Qual è il mercato reale per i libri in formato digitale, se cen’è uno? Secondo un report di Forrester, ormai dell’anno scorso (2009), il mercato c’è ed è saldamente legato a quello dei device per leggerli.

Infatti, la diffusione e la riduzione del costo dei device ha, evidentemente, un impatto di tutto rispetto sul mercato degli ebook (potremmo definirli beni complementari?). È un po’ come il mercato delle lamette da barba, in cui i rasoi vengono venduti sottocosto, sapendo che costringono il cliente a un lock-in rispetto alla marca di lamette utilizzata.

A livello globale, gli ebook avrebbero raggiunto il 6% del mercato editoriale globale, secondo il Guardian (e Amazon attualmente vende 143 ebook per ogni 100 libri cartacei).

I dati di mercato sono estremamente interessanti, a giudicare dalle vendite di ebook dei top 15 editori statunitensi.

Sembra quindi che il mercato degli ebook stia diventando sempre più interessante e – addirittura – fondamentale per tutti gli editori. Un settore mi interessa particolarmente: quello degli illustrati. Questo per motivi sia professionali che personali: ho lavorato per due anni nella maggiore casa editrice italiana di libri d’arte e, da sempre, sono appassionato di libri illustrati.

Per questo motivo, sono molto interessato a quello che fanno gli editori italiani online. Non poteva certamente passare inosservata l’ottima iniziativa di Marsilio editore durante l’ultima Biennale di Architettura: il catalogo della mostra internazionale è stato pubblicato, gratuitamente, in formato iPad (è qui su iTunes).

Mi sembra ancora più interessante l’esempio di Phaidon press, che ha pubblicato per iPad il volume Paidon Design Classics. Si tratta di un’edizione di lusso in tre volumi, che ha il prezzo (per il cartaceo) di ben 150€: evidentemente è un libro da coffee table, fuori dalla portata di studenti e ricercatori. Di conseguenza, l’app del libro, venduta a 19$, costituisce un’ottima alternativa per tutti coloro che fanno un uso di reference dei contenuti del volume (quindi non per chi vuole i tre volumi da 1000 pagine sullo scaffale, ma chi deve usarlo per lavorare).

Si tratta in entrambi i casi di applicazioni, non di ebook in senso stretto. Sembra, quindi, che il modo migliore per convertire un layout complesso in formato iPad o iPhone sia proprio quello di wrapparlo in un’applicazione, anche se – dal punto di vista tecnico – potrebbe essere altrettanto funzionale la conversione in EPUB e la pubblicazione diretta del libro su iTunes. SE il formato EPUB consentisse di renderizzare correttamente il layout di un libro illustrato: cosa che, almeno per ora, non sembra possibile.

Oppure no? Se ne sapete di più, fateci sapere.

Dal libro all’ebook – le possibilità per pubblicare su mobile

Quali sono le opzioni per chi volesse pubblicare un libro in formato digitale, oggi, in Italia?

iPad e iPhone, che costituiscono una buona fetta del mercato mobile, utilizzano il formato EPUB, un formato aperto e gratuito per l’editoria digitale. Visto che si tratta di un formato aperto, le opzioni per convertire un PDF in EPUB sono molte e quasi tutte open e aggratis.

  1. Calibre (gratuito, Mac / Windows / Linux)
  2. ePub2Go (gratuito, web-based)
  3. Zamzar (gratuito, web-based)
  4. ePubBud (gratuito, web-based)
  5. Stanza (gratuito, Mac e Windows)
  6. Pages (commercial, Mac only)

Tuttavia, è difficile ottenere una buona conversione in EPUB per un libro illustrato (un layout con testo e immagini).

Un’opzione per la pubblicazione su iPad e iPhone è sicuramente paperlit, azienda leader nella conversione e pubblicazione di contenuti su mobile. Il PDF del libro viene convertito e reso disponibile sull’App store di iTunes (come applicazione singola o come applicazione a subscription), e pubblicato per accesso da browser/mobile in JS e Silverlight.

Ho provato a pubblicare il PDF del capitolo di prova del libro Graffiti Writing, il formato web è online qui. I testi sono stati renderizzati piuttosto male, ma ammetto i miei esperimenti con questo servizio sono stati rapidi e approssimativi. Ritenterò con più impegno. In realtà l’account di prova non renderizza i PDF alla massima risoluzione: la demo ha questa limitazione, anche se non è espressa sul sito di paperlit.

Il pricing del servizio varia dai 200$ ai 600$, a cui va aggiunta una set-up fee di 2400$ circa. È un’ottima soluzione per i libri illustrati: è possibile infatti pubblicare i PDF completi. Le revenues per il publisher provengono dalla vendita dell’app sull’app store, o dalle sottoscrizioni da parte dei lettori.

simplicissimus si propone come alternativa italiana: tuttavia, è piuttosto difficile avere un’idea chiara del pricing del servizio, almeno dal sito.

È un caso interessante anche la startup padpyrus, piuttosto interessante per chi ha uscite frequenti, come i quotidiani.

Il principale concorrente di Apple iPad, per quanto riguarda la lettura di ebook, è sicuramente Amazon Kindle (oltre al device fisico l’applicazione Kindle è disponibile ormai su moltissime piattaforme, tra cui Android, iPad e iPhone). Il problema principale, per chi si occupa di libri illustrati, è il device: in bianco e nero, supporta solo il formato proprietario di Amazon, verso il quale è piuttosto difficile pubblicare i layout originali in PDF.

Il punto di partenza è Amazon DTP, che consente di uploadare i propri file .doc, anche in assenza di un codice ISBN. Rappresenta sicuramente un’ottima soluzione per romanzi, articoli e libri in cui la componente testuale è predominante.

Purtroppo Amazon utilizza un formato proprietario, il formato Kindle: per ora in bianco e nero, con una gestione tutta sua degli impaginati. Guardate come ha ridotto il colophon di Graffiti Writing

Graffiti Writing su Amazon*, convertito per Kindle

*se sei della Mondadori e stai leggendo questo post: non temere, non sto rubando dei soldi a nessuno. Il libro è ormai esaurito e ho pubblicato, come test, solo il capitolo (gratuito) già disponibile online.

Amazon offre due magnanime opzioni all’editore: è possibile scegliere tra il 70% di royalties e il 35%.

In realtà, non si tratta di una vera scelta: il 35% di royalties sul prezzo di vendita si applica nella maggior parte dei casi, mentre è possibile ottenere il piano del 70% (sul prezzo di vendita al netto dei delivery costs, come definiti qui) solamente sulle vendite effettuate negli Stati Uniti.

La complessa gestione fiscale dei pagamenti Amazon fa sì che, per la pubblicazione online, sia estremamente raccomandato avere un tax number americano. È comunque possibile pubblicare anche avendo un indirizzo EU, ma si verrà pagati esclusivamente con assegno (e, in assenza di una posizione fiscale US, Amazon tratterrà il 30% delle revenues come imposte).

Ecco qui la pubblicazione su Amazon del mio fondamentale articolo “Diventare ricco vendendo Viagra”. 😉

Di sicuro esistono altri metodi di pubblicazione. Vorrei riuscire a capire quali sono i più opportuni per i testi illustrati. Voi ne conoscete altri?