L’amore per un brand: #Blizzard e il customer care, cc @BlizzardCSEU_IT

Questa è un caso che non si vede tutti i giorni, uno di quelli che difficilmente trovi nelle pagine Facebook tipo “Social media jella a te!” o “Eccoti il brand dei pirla”.

Questo è un enorme #win che può essere raccontato da pochi marchi al mondo: è la storia di Blizzard, del suo customer care e dei suoi server down da 48h.

Prologo

Da ieri i server di login di Battle.net (la piattaforma per il multiplayer di Blizzard) sono down lasciando senza  vita possibilità di giocare parecchi players. Il problema affligge tutti i giochi online della software house:

Solitamente l’assenza di servizio è uno dei problemi che più fa arrabbiare il cliente, ancora di più se il servizio è a pagamento (12,99€/mese #WOW).

Cosa hanno fatto?

Blizzard ha reagito subito al problema informando gli utenti dalla form di login dei giochi e mantenendo un canale, in 6 lingue, costantemente aperto via Twitter:

 

La cosa davvero incredibile è che nessuno in pochi hanno mandato a quel paese l’azienda, al contrario stanno ricevendo incitamenti e in bocca al lupo:

 

 

Qualcuno invece la prende in modo più personale:

Altri propongono soluzioni in crowdsourcing 🙂

Lavorando con computer, server, internet e social media posso immaginare quale sia lo stress in azienda: dal team di ingegneri a chi segue i social network tocca risolvere problemi, in poco tempo e sotto tensione.

L’esempio che Blizzard da al mercato è davvero importante, non tanto per i numeri, ma per la capacità di reagire e di creare giochi, prodotti e brand capaci di farsi apprezzare.

Blizzard ha saputo creare una comunità fortissima tra tutti noi #nerd, tanto da farci identificare nel loro problema, trasformando in questo modo critiche in messaggi di supporto.

#GG Blizzard

Comparazioni!

Mi sono arrivati per mail i link di due nuovi siti che permettono di tenere sott’occhio, nella stessa pagina, il costo più basso al quale poter acquistare valuta virtuale (MMObux) il dato “dovrebbe” provenire da una comparazione di tutti i prezzi presenti sui vari e-shop.

SpyMMO è molto più accattivante e “business oriented” , la funzione non è diversa dal primo sito presentato, la differenza di SpyMMO riguarda il ventaglio dell’offerta finale: oltre le valute, compara anche servizi di powerleveling ed oggetti, appoggiandosi ad un forum ed un sistema di recensioni.

per farci un’idea , portare un avatar di Word of warcraft al livello massimo (70) può costare (a seconda di dove si va ad acquistare il servizio):

World of Warcraft Level 1-70 Powerleveling Price

Vendor Price
GamePal $287.9900
BroGame $289.9900
MOGS $359.9900
Oforu $364.5000
MGS $364.5000
IGXE $365.9900
SwagVault $434.4000
WowMine $552.7800

Oro virtuale Vs. Oro reale

goldvalue.jpg

Secondo questo grafico trovato su Swivel (interessante sito di “social-statistic”), il valore dell’oro virtuale di world of warcraft, negli ultimi 6 mesi, è aumentato maggiormente rispetto al valore dell’oro quotato al NYSE. Qui e qui le serie storiche utilizzate per il grafico.

Il dato oltre a far pensare, fa anche luce sul perchè la notizia dell’hacking di alcuni account di world of warcraft, avvenuta in questi giorni, ha riscosso un forte clamore. Secondo la BBC infatti, il gioco è sotto il fuoco di diversi tipi di attacchi finalizzati all’ottenimento illegale di account altrui. Si dai classici cheat & bot, caratteristici di ogni gioco/mondo virtuale a keylogger e hijacking: il fine non è il più il gioco in se ma il valore di questo. Nell’articolo Symantec rivela un dato molto interessante sul valore del mercato illegale di account e carte di credito:

One [credit] card can be sold for up to $6 (£3) […], but a WoW account will be worth at least $10. An account that has several high level characters associated with it could be worth far more as the gold and rare items can be sold for real cash. Because the security wrapped around credit cards is pretty aggressive and so the utility, time interval, and risk associated with using a stolen credit card is very high. Not so with a World of Warcraft account.

Ancora sui minatori virtuali

..continuano a diffondersi documentari sulla vita dei “gold-farmes” e sulle loro condizioni di lavoro, dopo il documentario di Ge Jin (qui in un intervista), anche MTV overdrive (tv internet di mtv) propone un servizio sull’argomento, ecco il link, con tanto di intervista a goldfarmers, titolare di una gold farm cinese e qualche portavoce blizzard.

C’è chi si sposa …

Non è un evento isolato e non è la prima volta che accade; oggi, sulla homepage di Word of Warcraft Eu capeggia una news con la quale la blizzard inisieme ad altri 7,5 milioni di utenti si congratula con Delora e Rhovan (insieme nella foto sopra) per essersi uniti in matrimonio.. a quanto pare reale, realissimo a giudicare delle deliziose (?) fedi nuziali, con tanto di nickname inciso (!!!). Una non morta di livello 50 con la passione di cogliere fiorellini tra i campi potrebbe essere la vosta compagnia di vita 😉 ?!