RE: I pilastri dell’Enterprise Generated Content – seconda parte

Continua dalla prima parte.
Gli interventi successivi alla presentazione dello studio hanno illustrato diversi casi aziendali riporto di seguito i più interessanti:

Barilla – Continua l’azione di Barilla attraverso i social media, ottiene ottimi risultati dal progetto il mulino che vorrei raccogliendo centinaia di idee su prodotti, promozioni, confezioni etc.
Queste idee vengono valutate e messe in produzione dall’azienda, l’esempio proposto al pubblico presente in sala, riguarda la la promozione “sorpresine” richiesta a gran voce dalla rete. Barilla risponde alle domande rilanciando la medesima promozione ormai non più utilizzata da tempo ed aprendo un blog dedicato.
Alcuni prodotti come pan di stelle o Alixir Regularis
hanno intere campagne veicolate tramite i social media e strumenti 2.0, per Alixir ad esempio si è scelto di sponsorizzare il MomCamp 2009 e di
distribuire un campionario di tutta la linea di prodotto ad alcune
mamme-blogger, ricercandone così le reazioni.
L’intervento si conclude con la presentazione de “i diari del mulino” – una piattaforma di blogging dedicata ai cosumatori sia per la lettura che per la produzione di contenuti.

Purina – racconta la sua PetPassion.tv piattaforma corporate & social allo stesso tempo. Petpassion raccoglie diversi contenuti originali capaci di catalizzare l’attenzione del proprio target – ad esempio l’esperto risponde propone video-risposte di alcuni veterinari a domande poste da clienti purina. Blog, video, foto, forum, promozioni e contest alimentano il resto del network.

Telethon – racconta la sua web marathon tv, quest’anno lanciata in via sperimentale in concomitanza con il programma tv. La web tv viene raccontata come “una buona esperienza per telethon” nonostante non abbia generato grandi introiti.

Ninja Marketing – presenta una top 10 dei casi negativi sui social media , 10 storie che raccontano quanto la presenza di un brand sui socialmedia sia argomento delicato e mai scontato. Fra cattivi posizionamenti, buffe storie di dipendenti e clienti non contenti del prodotto i consigli di ninja marketing a riguardo sono:

  1. Il social media marketing è un dialogo aperto e trasparente
  2. Ascoltare la voce diretta dei propri ascoltatori
  3. Dare rispetto ai social media come ad ogni altro canale
  4. Non lanciare su social media un prodotto o servizio povero di qualità
  5. Comprenderne i rischi ed i benefici

Lush – propone il suo caso, leggermente differente da quelli presentati in precedenza, l’azienda infatti non sembra avere programmato una definita strategia sui social media, ha lasciato che questa si consolidasse in modo consequenziale  al sentimento degli operatori e clienti di lush. Scrivo questo perchè ad eccezione di un forum aperto da Lush nel lontano 1998 e tutt’ora molto utilizzato, il resto dei gruppi facebook, pagine, twitter etc sono gestiti direttamente dai punti vendita sparsi sul territorio.

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