Re: International Forum on Enterprise 2.0

International Forum on Enterprise 2.0 è stato un ottimo forum con contenuti eccezzionali e di altissimo livello (quanto meno per l’italia), decisamente incontri che non fai tutti i giorni.

Seguendo il programma:


Norman Lewis (evangelista sulla Telco 2.0)
Apre la giornata e prima ancora di parlare di tecnologia parla dell’uomo, di come sta evolvendo, della generazione Y (e di quelle successive) del loro bisogno di tecnologia come base per comunicare e superare il proprio isolamento. Diversamente dalla generazione precedente, infatti, internet, il web ed i pc non sono beni di consumo, ma commodities. Il fatto che ci siano aziende non orientate all’innovazione , all’utilizzo del web e degli strumenti 2.0, rispetto a tale analisi, non può che decretarne la “morte” futura, in quanto non potranno disporre nemmeno dei mezzi minimi per dialogare con il cliente di oggi/domani.
Infine il 2.0 e tutti i canali di social network rivoluzionano l’identità della persona, portandola ad avere un identità “espansa”, sviluppata sulla rete, dove il confine tra vita sociale/pubblica/privata viene sempre piu eroso.


Emanuele Quintarelli (open knowledge)
Definisce cos’è il web 2.0, parla dei Nativi Digitali e delle loro attese d’impresa 2.0 diversa dalla situazione attuale: centrata sull’uso della mail, dalle intranet non efficienti ed una cattiva valorizzazione di informazione e cultura.
Segna come punto di successo la continua innovazione, specie per il futuro dove nuovi prodotti/servizi (realizzabili su indicazione e linee guida date del cliente) aiuteranno a garantire sempre introiti maggiori, fin quando anche aziende follower non rilasceranno la loro proposta, a tal punto si dovrà già avere un nuova offerta da porre sul mercato.

L’enterprise 2.0 è un’organizzazione spinta dal basso e non dal managment, molto più flessibile, elastica e scalabile. l’Azienda ha un confine poroso grazie alla quale trattiene dati sensibili ma permette la condivisione di informazioni e cultura. Il che cambia il concetto di conoscenza, non più legato alla “cultura disponibile al momento” ma alla conoscenza e gestione delle proprie relazioni grazie alle quali si può raggiungere un informazione della quale non per forza al momento si dispone (destrutturazione della cultura). I social network aiutano tale processo ed aiutano a rendere l’informazione non strutturata ma comunque ricercabile e disponibile.

David Terrier – Costruire comunità web che aggiungono valore
Cosa motiva le persone a partecipare ad un Social Network?
Esprimersi, Supportare,Condivide e Farsi Riconoscere.
Il marketing è vitale per la community e perchè questa diventi una piattaforma utilizzata dalle persone!
il successo legato ad alcune community è parametrizzabile in:
– velocità d’adozione
– numero di utenti attivi
– numero di post
– numero di commenti

Laurence Lock Lee (Optimice)
SNA acronimo di Social Network Analysis, studia i social network rappresentandoli attraverso grafi entro i quali gli individui sono i nodi sono collegati fra loro da freccie. L’analisi aiuta a evidenziare alcune figure come:

  • central connection (go to people)
  • boundary spanner (bridging network)
  • information broker (moves knowledge around)
  • peripheral specialist (outside the network)

L’SNA aiuta a :

  1. Vendere di più
  2. Migliorare condivisione della conoscenza
  3. Innovare di più
  4. Preservare l’esperienza
  5. Intelligenza Competitiva
  6. Costruire Community migliori

Stewart Mader (Atlassian) – Coltivare Wiki per cambiare l’organizzazione ed i profitti

Spazi
La wiki deve diventare estensione virtuale dell’azienda che porta all’abbandono graduale, ma pressochè totale, della mail interna. I diversi spazi di una wiki diventano aree dell’organizzazione e vanno ad integrare funzioni e processi differenti (differenza tra wikipedia e wiki di Sun).

Costruizione Collaborativa

Chi usa la wiki interna? Managment, PM, R&S, Marketing, Produzione, Area Commerciale. Tutti aiutano tutti, aiutando se stessi. La wiki diventa il cuore dell’azienda al quale ogni persona può accedere sia per consultazione, che per inserimento e modifica di voci. Uno strumento d’appoggio a tutti i progetti che si stanno sviluppando, dove, anche gli appunti presi di fretta possono creare valore ed essere sistemati in un secondo momento ma di fatto sono già fruibili a tutti i rami aziendali. Un forte risparmio di tempo che riduce l’utilizzo dell informazione non tracciata scambiata via mail.

Incontri Più facili

A bordo!
La wiki aiuta e rende più veloce l’inserimento di nuove figure nell’organizzazione che possono subito accedere direttamente al know how aziendale! Cosi anche nella formazione di Team per progetti diversi questi possono allineare la loro informazione basandosi sulla medesima risorsa.

Condivisione
Possibilità di condividere i propri contenuti, da all’autore una forte visibilità riconosciuta dall’esperienza dei lettori.

Sicurezza
Una wiki è più sicura del portatile (e dei dati) che ti porti in giro e rischi di perdere.

  • Thomas Vander Wall (Infocloud Solutions)
  • Come chiama i contenuti la tua organizzazione? come Tagga gli argomenti?
    Grazie alle TAG persone diverse chiamano la stessa cosa in modo differente, riuscendo comunque a comprendere ciò di cui stanno parlando.

    persone diverse–>TAG–>medesima voce

    Il valore del social tagging : Forte Reperibilità dell’informazione, Inquadramento di Concetti ed Argomenti, Lavorando per il proprio utilizzo si lavora anche per gli altri.
    Folksonomia è il risultato del TAG libero e personale è la persona che assegna l’etichetta e sa come ritrovarla. La cosa importante è che il Tagging viene fatto nel momento di consumo dell’informazione.

    Differentemente dalla Tassonomia la Folksonomia utilizza circa il 70% in più di termini , ciò vuol dire che si può arrivare ad un dettaglio del concetto maggiore di quello normalmente applicabile in una classificazione dell’informazione.

    Emanuela Spreafico (Reply) – Piattaforma TamTamy : la risposta alle esigenze dell’Enterprise 2.0
    Tamtamy nasce da un idea del 2004, dall’esigenza dell’azienda di gestire la propria conoscenza, in modo differente da un qualsiasi KMS imposto dalla direzione in logica TOP DOWN.
    Ad oggi il sistema centrato sul social networkings conta 2000 utenti interni, 500 login giornliere,2000 contati e oltre 10000 contenuti.
    Questa conoscenza porta a nuove idee di business e aggiunge valore ai business già avviati.
    Tamtamy fino ad oggi utilizzato solo all’interno di Replay , sta per essere “pachettizzato” non come prodotto ma come metogologia/servizio presentato in forma alpha gratuitamente , prossimamente sarà in beta ed avrà un costo mensile per le aziende che vorrano utilizzarlo.

    Luis Suarez (IBM) – Thinking Out of the Inbox”: più collaborazione riducendo le email
    L’organizzazione è dislocata nel mondo, le mail si accumulano giorno dopo giorno, la mail perde il valore comunicativo per diventare mezzo di delega del lavoro da fare. Tutto questo partecipa a rendere la mail un mezzo sempre meno idoneo al lavoro.
    Appoggiarsi a social network porta davvero alla collaborazione fra utenti facendo venire meno il concetto di delega e facendo cadere le cattive metodologie di errata spartizione del lavoro, dato che qualsiasi contenuto inserito, viene riconosciuto e valutato.
    Cosi anche gli allegati perdono senso, in quanto tutto il sapere è già online! non si deve di volte in volta sperdirsi il medesimo file generando copie ormai vecchie ed inutili. tutti lavorano sulla medesima fonte. Infine il network fa da filtro a tutto ciò che è fuori dall’interesse del soggetto che ne fa parte, portando alla luce solo informazione e contenuti interessanti.

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