1 giocatore su 9 è scoppiato!

Giochi come World of Warcraft, Guild Wars, e Second Life non permettono all’utente di concludere facilmente la propria esperienza “ludica” e dedicarsi ad altro, parole del Professor Mark Griffiths, direttore del International Gaming Research Unit alla Nottingham Trent University in Inghilterra, questo perchè tutti gli MMOG non hanno mai una fine e c’è sempre qualcuno nel mondo online.

In un test condotto dalla stessa università su 7000 giocatori di differenti MMOG è risultato che circa il 12% (1 su 9) di questi presenta almeno 3 segni di assuefazione “da mondo virtuale” fra questi: sintomi da crisi di astinenza, perdita del controllo, disinteresse per le altre proprie attività (si ricordi il brutto caso Koreano) e sbalzi di umore.

Il campione è composto da giocatori nella maggior parte maschi con un età media di 21 anni, qui l’articolo pubblicato su GameSpot!

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