Human Resource & Facebook ads

Nei mesi scorsi abbiamo organizzato una micro ricerca di alcuni profili: professionisti, esperti del web distinti da una spiccata creatività e curiosità. Abbiamo deciso di muoverci su due fronti: online ed offline,  monitorando le nostre azioni al fine di confrontarne i risultati ottenuti.

Il concept della campagna.
Abbiamo cercato un’immagine ed una tagline che potesse rispecchiare il fine della nostra ricerca, un pò di brainstorming, qualche mockup, qualche scatto fotografico ed abbiamo raggiunto un risultato soddisfacente.


Ci siamo divisi i canali fra offline ed online, proponendo su entrambe il medesimo concept ma in formati differenti. Per l’offline abbiamo utilizzato alcune testate giornalistiche locali, acquistandone spazi pubblicitari, altro materiale è stato stampato ed affisso in luoghi strategici scelti in base alla probabile presenza del nostro target: per lo più scuole, facoltà ed altri punti di ritrovo. Abbiamo considerato come offline anche tutti i contatti personali raccolti tramite il classico giro di passaparola.

L’online ha permesso più azioni: abbiamo pubblicato e chiesto di ripubblicare il nostro annuncio su alcuni blog mentre i social network sono stati utilizzati per discutere direttamente con i candidati, su facebook è stata avviata una campagna advertising dettagliata da keyword e zone geografiche, per noi, rilevanti.

La campagna è stata attiva per una ventina di giorni, al termine dei quali abbiamo ottenuti i seguenti risultati :

Online

  • Facebook + Ads + Post sul Blog
  • Curricula rilevanti – 46 su un centinaio ricevuti
  • 864,962 visualizzioni totali
  • 10 commenti sul blog
  • 11 reazioni in facebook
  • Costo : 106 $ + 1 giorno di lavoro

Offline

  • Poster + Distribuzione + Contatti Telefonici + Contatti personali + Pubblicazione Quotidiani
  • Curricula rilevanti dai quotidiani – 7 su 17 ricevuti
  • Curricula rilevanti dai contatti personali – 7 rilevanti
  • Curricula rilevanti dai contatti telefonici – database di 200 nomi di neolaureati
  • Costo : 100 € (giornale) + 97€ poster + 150€ altri poster + 1 giorno per decidere come e dove distribuire + 2 giorni distribuzione + 4 giorni contatti telefonici

Alcune osservazioni

  1. La nostra disponibilità di spesa era molto limitata.
  2. L’area geografica di riferimento era ben definita – alcune province del nord Italia.
  3. Per curricula rilevanti si intendono profili attinenti alla nostra ricerca. Non si considera si esperienza e/o portfolio.
  4. I costi non comprendono il concept ed i brainstorming (condivisi sia per online che per offline) ma solo l’erogazione della campagna.

Il mio punto di vista

Credo che questo piccolo caso sia un pò esempio del cambiamento che stiamo “subendo” o “vivendo” .  Oggi per cercare  prodotti, informazioni, servizi di nicchia (o professionisti con determinate capacità) i classici canali non bastano più, quantomeno, la spesa da effettuare perchè questi possano garantire un buon risultato è troppo alta (almeno per mè 🙂 ).

Consideriamo anche il rumore di fondo che comunicazioni offline spesso generano, in un questo caso consideriamo il tempo impiegato a smistare contatti del tutto fuori dal target, costi da aggiungere al calcolo del ritorno finale sull’azione. Voi ? avete piccoli esempi di questo tipo? risultati differenti dai miei?

Re: International Forum on Enterprise 2.0

International Forum on Enterprise 2.0 è stato un ottimo forum con contenuti eccezzionali e di altissimo livello (quanto meno per l’italia), decisamente incontri che non fai tutti i giorni.

Seguendo il programma:


Norman Lewis (evangelista sulla Telco 2.0)
Apre la giornata e prima ancora di parlare di tecnologia parla dell’uomo, di come sta evolvendo, della generazione Y (e di quelle successive) del loro bisogno di tecnologia come base per comunicare e superare il proprio isolamento. Diversamente dalla generazione precedente, infatti, internet, il web ed i pc non sono beni di consumo, ma commodities. Il fatto che ci siano aziende non orientate all’innovazione , all’utilizzo del web e degli strumenti 2.0, rispetto a tale analisi, non può che decretarne la “morte” futura, in quanto non potranno disporre nemmeno dei mezzi minimi per dialogare con il cliente di oggi/domani.
Infine il 2.0 e tutti i canali di social network rivoluzionano l’identità della persona, portandola ad avere un identità “espansa”, sviluppata sulla rete, dove il confine tra vita sociale/pubblica/privata viene sempre piu eroso.

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