Pesce grosso mangia pesce piccolo: Il caso studio di fuoridalforno.com – aggiornato!

Mesi fa ero intento a segnalare ai ragazzi di ninjamarketing la nostra ultima campagna dal titolo “fuori dal forno: azzera il prezzo di lancio a suon di share e mi piace”. una campagna di lancio prodotti da forno fatta per uno store di una piccola PMI italiana che da due anni vive di social media e che abbiamo avuto il piacere di seguire fino a Dicembre 2010!

L’idea è semplice.

Lunedì presentiamo i nuovi biscotti (o torte) su Facebook e Twitter, venerdì i biscotti vanno online sullo store. In questi 5 giorni  puoi abbassare il prezzo di lancio premendo like o facendo share della pagina!

Il progetto prende piede e lanciamo 6 o 7 prodotti: tra torte e biscotti. Le persone sembrano amare l’iniziativa ed in poco tempo portiamo la  pagina facebook.com/ilpanettone a diverse migliaia di fan.

Ecco le singole campagne chiuse:

  1. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/canestrelli
  2. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-russa
  3. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/biscotti-al-latte
  4. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-arancia-e-cioccolato
  5. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/danesi
  6. http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/ciambella-di-nonna-rachele
  7. ..

Momenti di terrore.

Piccolo momento di terrore il giorno di lancio di fuoridalforno.com: il gigante Uniqlo lancia lucky counter : stesso meccanismo, ma su twitter!  …. fiuuuu!! abbiamo avuto la stessa idea, fortunatamente lanciata nello stesso giorno e su social network diversi; Sani e salvi entrambe!


PSFK racconta qua dell’esperienza di Uniqlo, mentre se avete accesso all’area privata di PSFK e cercate “Web 2.0 strategies for an outstanding Italian bakery” trovate tutta la nostra esperienza riguardo “fuori dal forno”.

Detto questo…

Mi dispiace solo non essere riusciti ad interessare il primo punto di riferimento italiano legato a queste azioni: ninjamarketing, anche perchè l’idea ci sembrava bella e funzionante, così come la loro form di segnalazione di news!

A quanto pare però a distanza di tempo abbiamo comunque avuto la benedizione dei ninja, certo in maniera trasversale (..diciamo così!): alla fine anche ninja lab e viral beat sono stati interessati al medesimo meccanismo addiritura citando il post  Più ti piace, Meno costa! Terranova lancia l’ecommerce su Facebook si legge che:

Sembra incredibile, ma il principio della nuova campagna Terranova, i cui concept e direzione artistica sono stati curati da Ninja LAB e la diffusione da ViralBeat, è proprio questo: sconti su ogni items che “Ti Piace”.

Insomma complimenti ai due pesci grossi!

Edit serale:

LOL i pesci grossi sembrano in aumento, si direbbero squali date le dimensioni, ottima idea anche per Toyota (blogpost) con likemyride, ma questi sono australiani non contano!

grazie a Bianca per tutte le segnalazioni!

Edit Giugno 2011:

I casi di social discount legati al tasto like aumentano: in questo articolo Mashable spiega la promozione  della linea profumi di Snoop Dogg.  Oltre lo stesso meccanismo, un altro particolare accomuna questa promozione alle altre citate sopra:

A rep for dotbox, the company behind the Facebook promotion, says she believes the “Likes” discount is an industry first.

Enterprise 2.0: il caso ProjectGroup nella tesi di Laura Gioria.

Edit: nuovo link alla tesi

Qualche mese fa ho conosciuto Laura Gioria, (ex-)tesista di Bicocca Milano / Scienze della formazione , che mi ha contattato perchè interessata a scrivere una tesi dal titolo “Nuove Tecnologie e pratiche emergenti per lo sviluppo organizzativo”.

In occasione di un incontro tenuto in projectgroup, Laura ci ha proposto un questionario e qualche intervista riguardo l’utilizzo del wiki interno.

Oggi Laura si è laureata facendo il jackpot in commissione: complimenti! Io ho vinto una copia della sua tesi (che trovate anche qua su tesionline.it) che ho avuto modo di leggere…
Uno studio diviso in 4 capitoli che spaziano dal web2.0 al digital storytelling, ai serious game, passando per le teorie per lo sviluppo d’apprendimento e terminano con il sistema di gestione della conoscenza di ProjectGroup/UnclePear.

Ho trovato la lettura di questa tesi molto interessante: uno perchè mi ha fatto conoscere i serious game ( 🙂 ) due perchè mi ha dato la possibilità di avere una visione esterna della nostra situazione, dandomi un giudizio non economico, non tecnologico ma basato su variabili per me difficilmente misurabili quali apprendimento, formazione e condivisione dell’informazione.

Qua sotto vi propongo un paio di interessanti passaggi, presi dal capitolo finale e riguardanti l’indagine svolta in Project Group.

Il campione si mostra perciò composto prevalentemente da persone sciolte nell‟utilizzo delle tecnologie Ict e che usano i relativi dispositivi tecnologici con estrema naturalezza.

Nella maggior parte dei casi, i partecipanti non avevano esperienza diretta di wiki; dieci di loro dichiarano infatti di non aver mai partecipato ad alcun wiki, seppur, tra questi, quattro erano a conoscenza della sua esistenza e del suo funzionamento.

Quasi la totalità del campione ha reagito positivamente quando è stata comunicata l‟introduzione del wiki in azienda. Solo un partecipante dichiara infatti “All’inizio mi sembrava una perdita di tempo, o meglio una duplicazione di informazioni” (tratto dai questionari)