Perchè ci siamo comprati Gummy Industries

You can read this post in english on the Gummy Industries Blog

Da venerdì 12 dicembre 2014, abbiamo assunto il controllo del 100% delle quote di Gummy Industries (fino a pochi giorni fa la maggioranza di Gummy era controllata da un’azienda di Siena).

Per Gummy Industries inizia una nuova fase.

Questo post serve a fare il punto della situazione, a rivelare un po’ di segreti aziendali e a raccontarvi dove vorremmo andare, nel futuro prossimo.

Tre anni di internet

Immaginate di essere nel 2012.

I social sono tremendamente efficienti e la comunicazione online è un campo ancora poco esplorato. Abbiamo deciso di aprire un’agenzia 100% digital: dal marketing al design, fino allo sviluppo web e ai social. Eravamo solo in quattro persone.

Schermata-2015-01-13-alle-16.00.30
Ci siamo attivati subito: in poco tempo siamo arrivati a gestire i social di Costume National, D.A.T.E., Bomboogie, Punkt con risultati più che interessanti (abbiamo portato D.A.T.E. da 3.000 a 35.000 fan).

Nel 2013 abbiamo tirato fuori i muscoli: abbiamo iniziato a lavorare per giganti come Ernst&Young, Henkel, Safilo e Ducati. Abbiamo completato 35 progetti tra siti, web app e campagne di comunicazione digital.

Il 2014 ci ha visti impegnati su consulenza e formazione, ma il nostro obiettivo principale è stato lo sviluppo di campagne digital. Abbiamo realizzato progetti come il Meme Generator per The Voice of Italy (RAI) e abbiamo fatto consulenza per istituzioni come Expo 2015.

Come siamo arrivati qui?

Prima di tutto, ci piace molto fatturare

Gummy Industries è un’azienda: la prospettiva reddituale è fondamentale per noi. Se non producessimo fatturato, Gummy Industries non esisterebbe.

Ecco alcuni key points:

  • abbiamo chiuso tre anni in attivo
  • non abbiamo mai fatto ricorso alla leva dell’indebitamento bancario
  • fino a ora non abbiamo mai utilizzato bandi o investimenti pubblici
  • di norma, paghiamo tutti i fornitori in modo puntuale
  • a partire da un gruppo di quattro persone, ora siamo in una decina

Questo fa di Gummy un’agenzia indipendente e libera, in buona salute e in crescita.

Vorremmo vivere in un’Italia più digitale

Uno dei nostri obiettivi è far crescere la cultura digitale nel nostro Paese: parlare di internet, diffondere le best practice, condividere con tutti quello che abbiamo imparato.

Per esempio, tutte le nostre lezioni, le presentazioni e le ricerche vengono pubblicate su Slideshare. Gratis. Quando lo raccontiamo a chi lavora nella consulenza veniamo presi per matti.

Da cinque anni organizziamo la conferenza Pane Web & Salame (con la collaborazione di Talent Garden) che nel 2015 sarà alla sua sesta edizione.

Tra le altre cose, abbiamo curato l’evento Almost Handmade (con il coworking Fabbrica dei Mestieri) dedicato al nuovo artigianato e l’edizione bresciana del festival internazionale di cortometraggi La Guarimba.

Siamo attivi in numerose attività di formazione e insegniamo al MADEE dal momento in cui ha aperto (Digital Accademia, Treviso), oltre che al Master Relational Design (ABADIR, Catania) per cui abbiamo organizzato un workshop da due settimane.

Siamo arrivati a insegnare in Cina presso LABA (Politecnico di Shangai, Ningbo) e abbiamo curato diversi progetti di formazione aziendale.

Ci invitano spesso a parlare in università (Università di Brescia, Politecnico di Milano, Bocconi, IED, Accademia Santa Giulia).

pwes-flag-DSC_2403

Qui le persone sono importanti

Cerchiamo di essere flessibili su tempi e modalità di lavoro: puoi andare in Cina un mese o lavorare da casa in Puglia, basta che fai quello che devi fare.

D’altra parte, se c’è una cosa che ci piace è viaggiare per il mondo.

Per esempio, durante il primo anno siamo andati tutti insieme ad Amsterdam: abbiamo fissato più di dieci incontri in tre giorni, abbiamo incontrato persone affini a noi e, chiaramente, siamo andati a vedere Van Gogh.

Ogni persona in Gummy è diversa dall’altra: promuoviamo l’eterogeneità e abbiamo un team veramente trasversale. Crediamo che il personal branding di tutti sia un valore per l’azienda.

Nel corso del tempo, abbiamo avuto tra i nostri collaboratori (in ordine sparso): un’archeologa, un sound designer e dj, una portoghese di 18 anni, un chitarrista, un visual artist, un rapper. Ci piacciono le persone che hanno una vita, oltre al lavoro.

Alla fine, avere un team con tantissimi interessi diversi è un punto di forza: questa pioggia di stimoli fa in modo che nascano tanti progetti, sia lavorativi che collaterali.

Visto che siamo tutti diversi, facciamo in modo che ognuno abbia la sua personalità e valorizzi i suoi punti di forza: qui, quasi tutti insegnano (e sono liberi di farlo) in università. Dove possibile appoggiamo i progetti dei singoli professionisti.

Solo per fare un esempio, Svegliamuseo (la più grande community italiana di professionisti della comunicazione museale) è nato qui, come side project di Francesca.

Teniamo molto alle persone che lavorano con noi e stiamo ragionando su un modello di compensation che possa coinvolgere il più possibile tutti i nostri collaboratori (per esempio, ci piace molto il modello Open Equity di Buffer).

Cosa ci riserva il futuro?

Ci siamo accorti che i social network sono diventati totalmente inutili, in moltissimi casi.

Stiamo cercando di dare un senso a questi strumenti.

Nel campo del retail possiamo utilizzare strumenti agili e immediati come Instagram e WhatsApp per aumentare il traffico e le vendite in store, in modo misurabile. Con alcuni dei nostri clienti stiamo lavorando in questa direzione.

Stiamo progettando di espanderci verso oriente, pensiamo a un business internazionale con base in Italia. Abbiamo contatti con la Thailandia e con il Sud Korea. La media azienda italiana, specie se food o fashion, è molto richiesta a oriente. Inoltre, a nostro avviso molti prodotti orientali avrebbero successo in Europa. Stiamo costruendo una rete di relazioni che ci permetta di seguire questo tipo di progetti.

Vorremmo essere un punto di riferimento per tutti i giovani del settore e per tutti quelli che hanno idee da condividere e le vogliono portare avanti.

Se anche tu credi che un nuovo tipo di azienda sia possibile anche in questo paese e se ti piace conoscere il mondo, mandaci una mail. Lo stiamo facendo.

Alessandro e Fabrizio

GummyGoesTO-low