Venice Wiki, chi ben comincia..!

Un amico mi ha appena segnalato Venice Wiki! Il nome già spiega a sufficienza di cosa stiamo parlando, ciò che veramente mi ha colpito è la scelta delle soluzione e l’attenzione con cui il progetto è curato.

Venice Wiki gira su Mediawiki, lo stesso motore di wikipedia, in più si appoggia ad un mix di plugin che le danno funzionalità di tutto rispetto, per citarne alcune (qual’ora possa essere utile per scegliere una wiki piuttosto che un altra) :

Venicewiki si contraddistingue per…

  • articoli multimediali (vedi esempio)
  • organizzazione delle pagine in categorie
  • proprietà semantiche
  • forum
  • messaggistica istantanea
  • un social network

l’Adsense Revenue Sharing , ottima idea! un sistema d’incentivazione alla collaborazione che condivide tra gli autori delle pagine gli introiti del traffico pubblicitario.

Unica grande mancanza è un editor wysiwyg che vedrei essenziale in un progetto cittadino come questo, il dover scrivere in creole spesso è una barriera per molti. Probabilmente tale ostacolo verrà superanto nel migliore dei modi: culturalmente, diffondendo l’utilizzo del linguaggio nativo della wiki in cambio di un guadagno collaborativo dagli Adsense.

Per finire ottima organizzazione dell’informazione, sezioni e contenuti. Sicuramente uno dei migliori casi di e-government/2.0 per i cittadini che ho incontrato!

Una pagina a caso, Piazza San Marco.

E-jumping : Giovani, Università & Provincia di Brescia.

Si susseguono i casi di contatto tra cittadino ed amministrazione dopo Puglia 2.0 , Milano 2.0 e Gioventu.it , ora tocca alla provincia di Brescia ed al suo Ateneo con un progetto dal nome e-jumping ,

Per ora nella pagina di presentazione non trapela molto riguardo a cosa sarà questo e-jumping, come funzionerà e che servizi potrà offrire al giovane cittadino.

Eccezzione è ride.link, primo e momentaneamente unico servizio, lanciato il 27 novembre è ora in fase di test privata con attivi 50 utenti. Semplificando l’idea della provincia di Brescia e del MIT (partner tecnico)  ride.link è una community capace di mettere i giovani in contatto tra loro e di potersi aiutare l’un l’altro.  Come?

All’iscritto verrà consegnato un  braccialetto  capace di:

  1. rilevare il tasso alcoolico
  2. localizzare la propria posizione geografica sul proprio cellulare (ed infine online).

A fine serata se il livello alcoolico è troppo elevato tramite bracciale e cellulare la community dell’utente verrà avvertita, nella speranza che qualcuno si precipiti in aiuto per un passaggio.


Ride.Link – Scenario from MIT Mobile Experience Lab on Vimeo.

Per il resto e-jumping, per ora, rimane piuttosto oscuro quel che è in evidenza è la mission del progetto, citandola:

“Lo scopo del progetto è quello di offrire un sistema altamente innovativo per migliorare il rapporto dei giovani con le istituzioni e il territorio, rendendolo facile, divertente e più vicino allo stile di vita della popolazione giovanile.”

Stiamo a vedere..

Us Now – Un film sulla forza del web.

Ho trovato molto interessante la segnalazione apparsa su wikinomics riguardante un nuovo film dal titolo: Us Now – A film project about the power of mass collaboration, government and the internet.

Sono stato attratto dall’accattivante sottotitolo “In a world in which information is like air, what happens to power?” . Il film analizza la rivoluzione web degli ultimi anni pensando a come questa potrà riperquotersi sul nostro futuro , specie su ciò che oggi chiamiamo e-government .

Sul sito trovate tutte le trascrizioni alle interviste contenute nel film-documentario, fra cui alcuni grossi nomi del web quali Don Tapscott (wikinomics) e Giles Andrews (di Zopa).

Gioventu.it ( Italia.it parte seconda ? )

Oggi in pompa magna è stato lanciato il sito www.gioventu.it che dovrebbe essere (riprendendo un titolo apparso qua) “Gioventu.it: un portale per far parlare i giovani con le istituzioni”. Sempre oggi è stato lanciato anche Android 🙂 .

Date le parole: giovani, portale, istituzioni e parlare , che di per se già costituiscono un ossimoro, subito la mia paura è stata quella di non replicare la medesima pessima figura di Italia.it .

Effettivamente, in un certo senso, la brutta figura fatta in precedenza non si è replicata, esclusivamente per il fatto che www.gioventu.it è il sito di riferimento del ministero della gioventù e perciò d’interesse per lo più Italiano.

Tralasciando il lato estetico o peggio ancora dell’usabilità, su cui non mi esprimo, la domanda che subito mi sono posto nel vedere questa novità è: ma i giovani non dovrebbero essere i primi destinatari di questo sito? dov’è la community? il social, i video, le immagini o in altre parole l’apertura ai servizi 2.0 e dell’open web.  Come si può pensare di voler trovare un dialogo se  uno degli interlocutori sfrutta ancora una forma comunicativa (a portale) tipica più degli anni 90′ ?

Perchè in un mondo costellato da ottimi prodotti open e free, caratterizzato da l’uso massiccio di api , mash up e vastissime community di supporto e di utilizzatori, si è andato a prendere Umbraco (?) ?

Ma ancora più perchè non si è semplicemente copiato e incollato l’esempio di Puglia 2.0 , non si doveva nemmeno andare a scomodare il paragone con la più distante, gigantesca, campagna comunicativa di Obama ed il suo utilizzo della rete: twitter, facebook, myspace,blog, video, feed …. tutto.

…e-government? …giovani?

Re: Forum KnowIT : Fare la Conoscenza.

Brevissimi appunti “quasi live” (perchè pubblicati solo oggi ma scritti ieri) di ciò di cui si è parlato al forum!

9.20 – Gian Franco Stucchi, Direttore Editoriale, Computer BUSINESS Review – Parla della nascita del web dal 1.0 al 2.0 e oltre (3.0 – 4.0 – 5.0 ..). Fa il punto sul fatto che l’impresa sia fatta di persone, sottolinea le differenze tra enterprise 1.0 e 2.0 presenta alcuni modelli di Gartner .

9.40 – Gianguido Pagnini, Direttore Consulenza e Ricerca, SIRMI SPA – Cambiano gli asset aziendali, focus sulla conoscenza come chiave del motore dell’innovazione aziendale. Le informazioni sono sempre più destrutturate e sempre di più si perde il valore dell'”archiviazione”, diventa alcontempo sempre più importante “l’accesso” alle informazioni dato che possono mutare nel tempo.

Il knowledge worker – è utente attivo con maggiori capacità legate al web date dal fatto di usufruire giornalmente di una vasta gamma di informazioni, richiede più servizi in azienda perché solitamente nel privato giá ne dispone.
Come ridurre il gap? Il caso di protect and gamble per il quale il valore di redemption sul testing di prodotti in fase di R & S è salito dal 15% al 60% con il passaggio a dinamiche 2.0

10.10 – Paolo Spreadico Senior Sales Consultant, Oracle Italia – web 2.0 & enterprise 2.0. Il mercato chiede una suite di prodotti integrati. Orcle offre una suite che comprende: portali , contenent managment, community & social, applicazioni composite (SOA).

10.40 – Alessandro Musumeci CIO,  Comune di Milano – Milano 2.0  punta all’online e a nuovi servizi per i cittadini. Ristrutturazione dell’ICT comunale, puntano a SOA e logica integrata con accesso alle banche dati, attraverso una serie di portali interni ed esterni. Potenziamento di alcuni servizi e rivoluzione nel campo dei servizi onine offerti al cittadino.

11.00 – Roberto Pastori CEO, Praxis Calcolo (Partner of Google Enterprise Professional) & Gabriele Carzeniga Sales Engineer Manager, Google – Google apps premiere.

Cloud computing come via per connettersi ad informazioni ed apps da qualsiasi device! Il 2.0 impatta sia sulla grande impresa che sulla piccola! E’ più facile applicare il 2.0 alle piccole aziende piuttosto che sulle grandi aziende, quest’ultime infatti hanno strutture organizzative molto più complesse da poter trasferire al 2.0.

I milleniens (giovani fino ai 28 anni nati e cresciuti con un forte orientamento alla rete) sono divisi in eclettici e tecno fan. Per essere competitivi bisogna soddisfare le loro esigenze, oggi che il b2b sta vivendo una fase di consumerizzazione (i servizi consumer sono spesso migliori dei servizi business) . Bisogna attrarre queste persone alla propria azienda come benchmark competitivo e spinta all’innovazione.

Google enterprise -Per poter organizzare informazioni e poter monetizzarle, Il mondo consumers e più avanti rispetto all azienda. Prodotti potenti e semplici senza istruzioni,  l’azienda non è così! Google vuole accelerare informazione dell’azienda semplicando interfaccia e information retrival. Prodotti sviluppati in semplicita, efficenza, innovazione.

Google apps enterprise 50$ anno per utente contro soluzioni concorrenti di Mercato tra i 300-1000$ utente/anno.

I search di google in azienda, come universal search formato da :

  1. Google desktop per i “client” e per la  intranet.
  2. Search appliance  accede alla intranet aziendale tramite diversi adapter (praxis calcolo sviluppa questi moduli)
  3. Il motore Google su internet!

11.45 – Oliver Botti Sales Director, TXT Polymedia – Il bello é il dettaglio , la pulizia si punta ad ajax e la fruibilita.

12.15 – Maurizio Garavello Country Manager, WebSense – protezione dei dati che usiamo. Web 2.0 aiuta sopratutto le pmi perché  c’è maggior vicinanza tra investimento e ritorni.

13.15 – Andra Valle Senior Business Development Manager, Adobe Systems Italia – L’evoluzione di Adobe, l’affermazione degli Standard, Air come porta d’ingresso per una nuova e più performante generazione di web/desktop apps.