Pane, Web e Cotoletta – Internet ti ha salvato la vita? Racconta la tua storia a PWES!

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Pronti per la quarta edizione di Pane, Web e Salame!

Quest’anno ci siamo resi conto che, in un contesto economico particolarmente sofferto, ci sono delle aziende che riescono a contrastare il trend, ad affermare il proprio brand e addirittura ad affacciarsi sui mercati internazionali. L’obiettivo di PWES4 è raccogliere i casi migliori e dare voce a queste esperienze positive che, spesso, partono proprio da internet.

Internet ti ha salvato la vita? Raccontaci la tua storia!
La prima fase è selezionare gli speaker da tutta Italia con tre eventi: Milano, Firenze e Roma per parlare con più persone possibili, raccogliere biglietti da visita e assaggiare i salumi locali.

Vi aspettiamo per il primo aperitivo a Milano

Pane, Web e Cotoletta:
PWES cerca speaker a Milano

19 marzo
c/o TAG Talent Garden Milano
Via Merano, 18 – Milano
ore 19.00

Iscriviti qui http://panewebecotoletta.eventbrite.com/  

Seguite PWES su Facebook e Twitter per rimanere aggiornato sulla date dei prossimi eventi!

Impresa Sociale e Social Media: Potenzialità e Best Practice

Venerdì 14 Settembre abbiamo partecipato al decimo Workshop sull’Impresa Sociale. Fabrizio è stato discussant durante la sessione organizzata da Fai un salto. L’incontro, che si è tenuto a Riva Del Garda (qui i tweet), ha visto la presenza di tanti progetti innovativi che perseguono finalità sociali con l’aiuto delle nuove tecnologie.

Quella che segue è una lista di esempi di imprese sociali che innovano.

Ecologyc 2.0

Emidio Panna, Cooperativa sociale La Ringhiera, Albino – Bergamo

Ecologyc 2.0 è un sistema che grazie a transponder, foto georeferenziate e google maps aiuta i Comuni e i cittadini a monitorare in realtime lo stato dell’ambiente. Ogni cittadino può segnalare situazioni di degrado urbano attraverso un’applicazione, chiedendo l’immediato intervento di un operatore.

Octopus

Lucio Piretti, SIxS – Soluzioni informatiche per il sociale, Crema

SIxS è un’azienda che offre servizi unicamente alle imprese sociali. Il progetto Octopus utilizza i token OTP (la stessa tecnologia utilizzata dalle banche per far accedere i correntisti ai propri conti online) per la rilevazione e certificazione delle presenze domiciliari.

In questo modo l’operatore che offre un servizio all’utente può sempre certificare gli orari di inizio e fine del proprio intervento.  Un’informazione certificata di questo tipo aiuta la trasparenza dell’impresa a vantaggio sia dell’operatore che dell’utente.

I social media di Vedogiovane

Giovanni Campagnoli, Cooperativa sociale Vedogiovane, Arona – Novara

Giovanni Campagnoli in poche semplici slide, collegato via Skype, ha spiegato l’intero progetto sui social media della cooperativa Vedogiovane. Giovanni, aiutato da alcuni strumenti di listening, monitora circa 120 parole differenti (keyword). Il risultato di questa attività aiuta la cooperativa a essere sempre aggiornata sui temi rilevanti per l’attività sociale. Un estratto, commentato, di questi contenuti viene riproposto sul blog dell’impresa.

Grazie a questa strategia di listening, monitoring e contenuti, Vedogiovane è diventata un punto di riferimento in rete per l’aiuto ai giovani. Questo ha generato diversi contatti da parte di enti e istituti interessati ai servizi offerti.

L’intero progetto ha un calcolo del ROI preciso e disarmante per la sua semplicità:

ROI = (valore dei contatti generati dal blog su 5 anni) – (costo degli strumenti di monitoring + costo del lavoro sui social media)

Vedogiovane prevedere di aumentare il fatturato del 20% in 5 anni.

Ex-Lab

ExLab, realizza corsi di formazione on-line grazie all’utilizzo di wiki, di moodle e di videoconferenze. L’idea di fondo è quella di elaborare strumenti più efficaci di informazione, coinvolgimento e apprendimento al fine di creare nuove pratiche professionali per migliorare la comunicazione interna e l’efficacia documentale.

Trovalavoro.piemonte.it

http://trovalavoro.piemonte.it/ non è uno dei soliti siti che migliorano l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Il portale è focalizzato esclusivamente all’area piemontese e velocizza il mercato del lavoro on-line grazie alle nuove tecnologie come chat e videochat. Inoltre, si avvale di una rete di uffici che fungono da punti di contatto per le aziende e per chi cerca lavoro. Per questi ultimi vengono forniti servizi per migliorare l’efficacia della ricerca. Le proposte delle aziende vengono esaminate molto attentamente, mediante colloqui e incontri, per garantire la credibilità del datore di lavoro.

 

MapAbility

Map Ability (http://www.mapability.org/) è una associazione che ha l’obiettivo di raccogliere e rendere fruibili tutte le informazioni sull’accessibilità delle città. Ad esempio, è possibile stabilire un percorso cittadino che non presenti barriere architettoniche, consultando il sito. Nel portale gli utenti collaborano all’aggiornamento in tempo reale delle mappe. Grazie ai device mobili è possibilie fotografare e segnalare la presenza di barriere architettoniche oppure di percorsi preferenziali per persone con mobilità ridotta. Grazie al crowdfounding Map Ability riesce a fornire un servizio eccellente e con pochi sforzi da parte di ogni collaboratore.

In realtà, in rete esistono numerosi altri esempi di imprese sociali che comunicano in modo interessante:

Come4, il porno etico e sociale

Come4.org (http://it.ulule.com/come4/ e http://come4.org/) è un progetto che sta raccogliendo fondi per realizzare un portale di contenuti espliciti (o potremmo dire propio pornografici) generati dagli utenti. La pornografia genera un flusso economico di 100 miliardi di dollari l’anno. I creatori del portale hanno pensato che riuscire a indirizzare anche l’1% di tale cifra a cause sociali migliorerebbe la situazione dei più bisognosi.

Chiunque può inviare video o foto alla piattaforma. Chi intende invece fruire di questi contenuti dovrà versare un contributo in denaro che sarà devoluto alla causa sociale.

[im]possible living

[im]possibile living (http://www.impossibleliving.com/) grazie alla condivisione di fotografie di palazzi abbandonati, si ripropone di rimetterli in sesto. La mappatura e la profilazione degli edifici rappresenta un enorme patrimonio architettonico che necessita, però, di una riqualificazione.

La riqualificazione pensata da [im]possible living è un processo che si articola in 4 passi: creare un database degli edifici abbandonati, fornire conoscenza e strumenti per aiutare gli utenti a iniziare i progetti di recupero, mettere in contatto utenti e professionisti, trovare denaro per realizzare effettivamente questi progetti.

La rete, in questo caso, rappresenta un canale preferenziale per ottenere delle risorse materiali che poi verranno utilizzate per il raggiungimento di un obiettivo sociale.

The big lunch

The Big Lunch è il portale di una cooperativa sociale inglese, che organizza pranzi per il maggior numero possibile di partecipanti, soprattutto tra i più bisognosi. Lo scopo è quello di creare un momento di condivisione e di socializzazione con il prossimo. Sul sito http://www.thebiglunch.com è possibile ottenere tutte le informazioni e le news necessarie, vedere le gallerie dei Big Lunch precedenti nonchè i case study.

Il sito ha un punto di forza dal valore inestimabile: clickando su Join-In si possono ricevere informazioni su come organizzare i pranzi autonomamente, accedere alle FAQ e scaricare le risorse necessarie per realizzare questi eventi.

ShinyNote

ShinyNote (http://www.shinynote.com/) è il primo sito di microfunding italiano esclusivamente dedicato al sociale: si tratta di un social network nato con la finalità di condividere situazioni di disagio, allo scopo di aiutare le persone con una raccolta fondi. Si passa da casi meno gravi, per esempio le donazioni per salvare animali o per acquistare un nuovo autobus, ai casi più complicati come la ricostruzione di alcuni edifici nei luoghi terremotati dell’Emilia.

Shinynote è un network social più che un social network.Grazie al crowdfounding è possibile raccogliere un numero elevati di donazioni di piccola entità e la struttura del network premette condividere le storie sui social network più conosciuti in modo da aumentare la portata virale della causa.

The People Supermarket

The People Supermarket (http://www.thepeoplessupermarket.org/) è un portale che nasce con l’obiettivo di creare un network di acquisto, di quelli che in Italia sono chiamati Gruppi Di Acquisto o GAS. La cooperativa sociale ha come obiettivi: l’acquisto collettivo di beni di consumo (come pasta e merende), l’acquisto di servizi come corrente elettrica e gas e la condivisione di momenti di lavoro collettivo (in modo da ridurre costi di produzione e distribuzione).

Il portale e le pagine social (Facebook e Twitter) hanno l’obiettivo di agevolare il reclutamento per la cooperativa. Grazie alla rete The People Supermarket riesce a reclutare nuovi soci per il network di acquisto ma anche candidature lavorative per la gestione dei supermarket.

Il punto della situazione sulle imprese sociali online

Sono sempre più diffuse le imprese sociali che stanno aggiungendo un layer “social” alle attività (spesso limitate) che svolgono online. L’attività sui social network gli permetterebbe di interfacciarsi con un pubblico sempre più ampio. Questo gli permetterebbe di rinforzare il brand avviando, quindi, il circolo virtuoso del fundraising, inteso come incremento costante del capitale materiale e immateriale.

I vecchi modelli di business offline dimostrano sempre più spesso i loro limiti: i consumatori sono sempre più informati e utilizzano la rete per raccogliere informazioni e condividere le proprie esperienze; questo non vale solo per il mondo del business ma anche per le imprese e cooperative sociali. Essere restii ad aprirsi a questi nuovi canali significa creare un’ombra davanti all’Impresa Sociale. Le imprese e le cooperative sociali potrebbero trarre molti spunti dal mondo aziendale: esistono molte soluzioni, implementate in ambito business, che possono essere applicate facilmente al sociale, o che potrebbero essere una fonte di ispirazione.

Per le cooperative sociali è arrivato il momento di comprendere le potenzialità della comunicazione online: tra social e sociale la differenza è solo una “e”.

edit: Questo post è stato scritto in collaborazione con @pietro_colella

Enterprise social 2.0 – Rip or Roi report (part 2)

Ecco il report della seconda giornata di Enterprise Social 2.0 – Rip or Roi

1. Tormod Askildsen, Senior Director for Community Development – LEGO

Lego ha un incredibile seguito su tutti i network: esistono 275k video su di loro su youtube. Dicono: noi non siamo i proprietari del brand, sono gli utenti i proprietari del brand.

Tra i progetti che portano avanti:

– Lego Certified Professionals
– Lego Factory (crowdsourcing dei modellini)
– Lego Architecture (joint venture con un architetto)
– Lego Fan Media Business (rivista)

CUUSOO

Le persone possono costruire modelli, farli votare e quando un modello supera mille voti viene messo in produzione e l’autore percepisce delle royalty: per ora è successo solo a un modello.

Lego è un ecosistema che produce e consuma valore relazionale: il compito dell’azienda è facilitare le realazioni azienda-fan, ma anche le relazioni tra i fan.

L’ipotesi di base è che c’è già molto entusiasmo intorno al brand ed è possibile, per l’azienda, creare delle realzioni.

LegoClick.com

2. Jussi-Pekka Erkkola – NOKIA
“Re engineering marketign and changing the mindsets”

Nokia sta cercando di ristrutturare il proprio business da produttore di cellulari a fornitore di contenuti.
Si parte dalla sm strategy: hanno cinquanta account su Twitter.

Marketing

Product
Place      | – > product creation
Price      /

Promotion -> marketing / communication

Are we gatting immune to “advertizing”? Nokia mostra una heat map in cui nessuno clicca sulla pubblicità

Owned, bought and earned media

Niche is becoming the norm

I media “earned” guadagnati sono la forma di comunicazione che riscuote più fiducia tra i consumatori, ovviamente

Portare l’idea “connecting people” sut tutti i versanti, anche all’interno dell’azienda. Nokia è su diversi mercati, diverse nazioni che usano device diversi.

Cos’è il marketing in un mondo digitale? Non possiamo più pensare che il tradizionale funnel funzioni ancora. Il marketing è una conversazione. Ascoltare, in alcuni casi, è meglio che parlare.

“Conversation is the new conversion”

Nokia divide così la sua strategia:

owned media -> clienti

bought media -> estranei

earned media -> contatti con i quali c’è una conversazione, fanbase

Tendenzialmente Nokia vorrebbe diminuire i media “bought” a favore degli altri due.

Nokia intende aumentare l’importanza dello sviluppo di prodotto: concept, production e media buy, ora il rapporto è 15-15-70, lo vogliono portare a 30-30-40.

Il marketing deve essere sostenibile: andare oltre la singola campagna, andare avanti, continuare a parlare alla fanbase.

Il marketing deve essere Scalabile: costruire altri pezzi del prodotto, in modo da consentire economie di scala e una crescita maggiore

Il marketing deve essere Significativo: parlare di meno, fare di più

Il marketing deve essere Misurabile: ROI

Dalle 4 p alle quattro E di ogilvy: Experience, Everywhere, Exchange e Evangelism.

3. Sean MacNiven, Head of Web Services, Global Communication – SAP

“Never let a good crisis go to waste”

Connetti sempre la tua strategia social a un obiettivo.

SAP ha sviluppato un complesso sistema interno di gestione della conoscenza (basato su una wiki di Atlassian Confluence), in cui spicca il “forum” Questions and Answers, che ha totalizzato 50k views, 35k+ voti e più di 500 domande nelle prime 24 ore. Il management risponde alle domande con più voti.

Anche SAP crea delle sm guidelines, formate in modo collaborativo, mutuate in gran parte dalle policy di IBM.

Le community interne sono di tre tipi:

Ecosistemi Aperti

  • Senza confini definiti
  • Legami deboli
  • Introiti psicologici
  • Amplie fluttuazioni

Ecosistemi chiusi

  • Incentivi misti
  • I confini esistono, ma possono non essere chiari
  • Si creano dei gruppi definiti
  • Introiti psicologici
  • Fluttuazioni medie

Team

  • Gestione diretta
  • Limiti organizzativi
  • Poche fluttuazioni

Il cambiamento parte dall’organizzazione: piccoli passi possono portare a crescite notevoli in termini di ROI. La base di tutto è la fiducia nei propri dipendenti.

4. Michael Heiss, Vice President of Knowledge, Innovation and Technology – SIEMENS

Social media and ROi

da rip or roi, a rip for roi.

“All business plan look the same: you lose money for three year (break even), than you start earning. Why should a CEO or CIO believe this business plan?”

Siemens prova a misurare il ROI per TechnoWeb 2.0 come riduzione dei costi (riduzione dei costi di 0,4 mln nell’anno 08/09, grazie alla diminuzione di richieste di supporto tecnico) e massimizzazione dei risultati ottenuti.

TechnoWeb 2.0, in sostanza, è un motore per cercare le persone che conoscono la risposta alle tue domande. L’unico requisito è iscriverti a un social media.

Heiss prova a utilizzare la metodologia della balanced scorecard per calcolare il ROI complessivo dell’iniziativa, focalizzandosi su un indicatore facilmente misurabile: il flusso finanziario collegato alla produzione dell’iniziativa. Tuttavia i movimenti monetari non sono l’unico valore che questa iniziativa genera: use-cases vengono continuamente elaborati e sottoposti al middle-management attraverso una serie di workshop, in modo da comunicare strumenti anche complessi (in questo caso, i mashup).

5. Adam Wallace, Head of New Media Marketing – ROGER SMITH HOTEL

L’hotel newyorkese (Roger Smith Hotel) cerca di essere meglio dell’hotel medio, con collezioni d’arte e una completa presenza online.

La storia è che un membro dell’hotel ha avuto 13 tumori al midollo e ha iniziato a usare Twitter perchè bloccato sulla sedia elettrica. In questo modo ha raccolto una community di persone che andavano agli eventi: ora hanno 5000+ followers su twitter.

In seguito, hanno iniziato a produrre contenuti e a trasmetterli online riscuotendo un ottimo successo: podcast e video prodotti nelle camere, per esempio. Tutti i contenuti vengono realizzati all’interno dell’albergo, dal personale esterno.

Midtown Manhattan Hotels Hotel with Suites in New York City - Roger Smith Hotel - Hotels in Manhattan New York City, NY

Alcuni esempi si possono vedere sul loro canale YouTube: http://www.youtube.com/user/rogersmithnews

Il primo video venne realizzato per creare un po’ di buzz, il secondo per fare qualcosa di divertente (e ottenne 5000 retweet)… e così via.

I risultati sono stai un’incredibile fiducia (loyalty) e un’incredibile quantità di word of mouth. Ed è l’unico tipo di revenues che sono riusciti a misurare. Tra l’altro, Adam Wallace è convinto che quello che sta costruendo è una relazione di lungo termine con i propri clienti.

Poichè il pubblico parla continuamente del brand, tutti i dipendenti devono sapere che sono sul palco, sotto una lente di osservazione, e comportarsi di conseguenza.

6. Ramon De Leon, Operating Partner & Social Media Visionary
DOMINO’S PIZZA CHICAGO


I cannot make money selling pizzas for One Dollar, but I can make money off the conversation it creates

Domino Pizza crea dei contest a tempo: a chi risponde entro un minuto paga la pizza un dollaro… etc!

Regole di ingaggio

– Sii parte della conversazione, o iniziane una

– Controlla le tue impostazioni di privacy

– Usa le liste per categorizzare i tuoi amici

– Sii reale e trasperente: sii te stesso

– Non esistere se non sei disposto a coinvolgerti

La conversazione è la nuova moneta online. Twitter è una miniera di conversazioni.

Ramon de Leon usa uno strumento simile a twitterdeck (monitter) per controllare la localizzazione dei tweet per area geografica.

Se il “fuoco” arriva dai social network, abbiamo bisogno di “acqua” per spegnerlo: monitorare costantemente e rispondere a tutti i problemi e a tutte le critiche.

La storia è la seguente: Ramon vede che amy_interactive ha un problema, le è arrivata la pizza sbagliata. Amy se ne lamenta su Twitter. Ramon non riesce a farle recapitare una pizza corretta in tempo, così prende una videocamera, ci mette la faccia, e le manda un messaggio di video scuse (che è qui). Il video fa 100k views.

Un’altra: Ramon vede un messaggio che dice che Domino ha finito le pizze. “Domino’s out of pizza”. Ramon gli offre tre pizze un altro giorno, al lavoro. L’effetto è WOW.

L’obiettivo delle sue azioni non sono i numeri: è cambiare la testa della gente, fargli condividere le emozioni riguardo al prodotto, sorprenderli.

Tra le altre tecniche: fotografare una pagina di giornale con le proprie pubblicità (fetta di pizza gratis) e condividerle su twitter, per moltiplicarne l’effetto.

Enterprise 2.0 Conference 2009 IDC

Enterprise 2.0 Conference 2009

Milano, 3 Febbraio 2009

Milano
NHOW Hotel Milano
via Tortona 35 – Milano
telefono: +39024898861
fax: +3902489886489
email: info.nhow@nh-hotels.com

Il mio classico cross-post, per ricordare la data di Enterprise 2.0 Conference 2009. Conferenza alla quale parteciperò cercando di appuntare e mettere online più idee possibili, così come altre news scritte di ritorno da questi eventi e raccolte nella serie “RE: “ .

Qui potete trovare l’Agenda della Giornata, che offre una mattinata ed un primo pomeriggio di speech e si chiude con tavole rotonde tematiche circa L’Enterprise 2.0 ed i maggiori mercati di riferimento. Per una lista  più completa dei relatori ed altre osservazioni il link è sempre SocialEnterprise.it .