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	<title>Virtualeco &#187; Marketing</title>
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	<description>Dall&#039;Enterprise 2.0 ai Social Media</description>
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		<title>Social media e fashion nel 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 10:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo post è un punto della situazione sulla comunicazione online nel settore fashion, scritto a quattro mani da Alessandro Mininno e Bianca Ferrari. Il 2011 è stato un anno lungo per il settore della moda, che ha visto una repentina &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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		<div style="clear:both;"></div><blockquote><p>Questo post è un punto della situazione sulla comunicazione online nel settore fashion, scritto a quattro mani da <a href="http://twitter.com/alekone">Alessandro Mininno</a> e <a href="http://twitter.com/bia_hvid">Bianca Ferrari</a>.</p></blockquote>
<p>Il 2011 è stato un anno lungo per il settore della moda, che ha visto una repentina impennata nella diffusione della comunicazione online, come attestano i numerosi casi che abbiamo raccolto. Le case di moda usano i social media quasi esclusivamente come strumento di marketing e non, per esempio, come strumento di idea generation o di customer care.</p>
<p>Ma Facebook e Twitter non sono gli unici strumenti ad avere un&#8217;adozione sempre più ampia. Quali sono i trend dell&#8217;anno? Quali sono state le applicazioni migliori? Proviamo a fare un punto della situazione, per capire quali possano essere gli strumenti da tenere d&#8217;occhio in questo momento.</p>
<div id="__ss_10724964" style="width: 595px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Social media e fashion 2011" href="http://www.slideshare.net/alekone/social-media-e-fashion-2011" target="_blank">Social media e fashion 2011</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10724964?rel=0" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="595" height="497"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1. Mobile e mobile commerce</h2>
<p>Partiamo dalla bottom line. L&#8217;e-commerce: internet è un canale di vendita, e i dati lo confermano. <a href="http://www.oxford-consulting.com/industry-news/2011/09/mobile-commerce-is-growing-up/" rel="nofollow">Eurostat</a> dice che il solo mercato europeo online, nel 2010, valeva 202 miliardi di dollari. Sarebbe un importo pari al <a href="http://articles.businessinsider.com/2011-10-22/news/30309707_1_oil-rich-saudi-arabia-investments" rel="nofollow">patrimonio personale di Gheddafi</a>. Si tratta certamente di un mercato in crescita: a titolo di confronto, gli stati uniti crescono del 12.6% annuo (fonte: fevad).</p>
<p>Cosa sta succedendo qui? La crescita del numero di smartphone e di connessioni da cellulare potrebbe portare il mobile-commerce, secondo <a href="http://about.datamonitor.com/media/archives/4280" rel="nofollow">Forrester</a>, dagli attuali 6 miliardi di dollari (in US) a 31 miliardi nel 2016.</p>
<p>Perchè è interessante per il settore della moda? Le rilevazioni <a href="http://techcrunch.com/2011/12/05/comscore-38-percent-of-smartphone-owners-have-used-a-mobile-device-to-make-a-purchase/" rel="nofollow">Comscore</a> di settembre 2011 dicono che il 37% delle persone che fanno shopping con uno smartphone hanno comprato abbigliamento.</p>
<p>Google <a href="http://www.google.com/think/insights/topics/think-mobile.html" rel="nofollow">Insight</a> riporta che</p>
<ul>
<li>79% usano uno smartphone come aiuto per lo shopping</li>
<li>70% usano lo smartphone in negozio</li>
<li>35% comprano con lo smartphone</li>
<li>27% hanno comprato da un sito per mobile</li>
<li>22% hanno comprato da una mobile app</li>
<li>lo spending medio annnuo in acquisti da mobile è di US$300.</li>
</ul>
<p>Il mobile commerce si coniuga, sostanzialmente, in due modi.</p>
<ul>
<li>e-commerce accessibili da mobile</li>
<li>e-commerce in formato nativo, per iOs o Android</li>
</ul>
<p><a href="https://marketplace.asos.com/" rel="nofollow">Asos</a> per esempio, distributore e marketplace inglese, sceglie la soluzione dell&#8217;<a href="http://www.internetretailer.com/2011/09/29/fashion-retailer-asos-adds-iphone-and-ipad-apps" rel="nofollow">applicazione</a> nativa per mobile, e si assicura che l&#8217;applicazione sia sincronizzata con il sito scrivendo delle apposite API. Asos investe molto su questo canale, anche perchè ha visto<a href="http://www.internetretailer.com/2011/07/18/asos-web-sales-grow-69-q1" rel="nofollow"> crescere le vendite</a> online del 61% nel primo quarto del 2011, totalizzando un fatturato di 104 milioni di sterline dal sito web solo in quel periodo.</p>
<p>Anche <a href="http://nordstrom.com/" rel="nofollow">Nordstrom</a> ha puntato a un sito completamente ottimizzato per il mobile (visibile <a href="http://m.nordstrom.com/" rel="nofollow">qui</a>), in cui lo shop è perfettamente integrato e accessibile: i <a href="http://www.internetretailer.com/2011/05/19/nordstrom-revamps-its-m-commerce-site-june-debut" rel="nofollow">705 milioni</a> di dollari di vendite, realizzati nel 2010 via ecommerce, devono aver aiutato l&#8217;azienda nel percepire il mobile commerce come una priorità.</p>
<p>Un <a href="http://blog.xenesys.it/enterprise-applications/best-practice-nel-mobile-commerce-soddisfare-il-consumatore-con-contenuti-e-usabilita/" rel="nofollow">esempio italiano</a> è lo store di<strong> </strong>Salvatore Ferragamo (<a href="http://www.ferragamo.com/" rel="nofollow">http://www.ferragamo.com</a>), visibile da browser e realizzato in Flash, ma raggiungibile da iPad con un&#8217;interfaccia completamente diversa in<strong> </strong>HTML5. Poco prima dell&#8217;adozione della soluzione da parte di Ferragamo, un’analisi effettuata sugli ads del NY Times ha mostrato che una parte consistente della clientela interessata all’acquisto vi rinunciava poiché non atterrava su un sito ottimizzato per l’acquisto da iPhone.</p>
<h2 id="SocialmediaeFashionnel2011-2socialcommerce">2. Social commerce</h2>
<p>Se è vero che lo shopping è sempre stato un&#8217;esperienza sociale, è evidente che ricostruire le dinamiche di gruppo (la scelta comune, il confronto, la condivisione) all&#8217;interno dello shopping online diventa sempre più importante: la componente &#8220;social&#8221; è, probabilmente, ciè che può avvicinare ancora di più l&#8217;e-commerce a un&#8217;esperienza di acquisto offline.</p>
<p>Tra i primi a capirlo, Levi&#8217;s ha integrato completamente Facebook all&#8217;interno del proprio &#8220;Levis Friends Store&#8221;, già nel 2010.</p>
<p>Questo rende possibili due nuove feature: possiamo vedere quali sono i jeans che hanno ricevuto più &#8220;like&#8221;, per decidere di comprare quelli più popolari, o di scartarli. E la seconda, più importante: l&#8217;ecommerce ci dice su quali modelli i nostri amici hanno schiacciato &#8220;like&#8221;. Non solo ricostruisce le dinamiche sociali presenti offline: le potenzia, aggiungendo delle informazioni in più. &#8220;Levis Friends Store&#8221; è stato certamente un progetto apripista in questa direzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/the-levis-friends-store/" rel="attachment wp-att-1506"><img class="alignnone  wp-image-1506" title="The Levis Friends Store" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/The-Levis-Friends-Store-1024x616.jpg" alt="" width="512" height="308" /></a></p>
<p>Mi sembra molto interessante il caso di Gilt Group, una piattaforma di flash sales con più di tre milioni di utenti: il sito vende dei quantitativi limitati di prodotto per un periodo estremamente breve (36 ore, ad esempio). Gilt Group sostiene di essere un servizio &#8220;sociale&#8221;: ottiene nuovi iscritti grazie a un efficiente sistema di referral e ha un pulsante &#8220;like&#8221; e &#8220;tweet&#8221; su ogni prodotto. Ma non solo: sulla pagina Facebook di Gilt Group è possibile trovare sconti (daily deals), un sistema per gli acquisti di gruppo e una piattaforma di Facebook Commerce.</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/gilt-groupe/" rel="attachment wp-att-1507"><img class="alignnone  wp-image-1507" title="Gilt Groupe" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/Gilt-Groupe-1024x633.jpg" alt="" width="512" height="316" /></a></p>
<p>Se Levis e Gilt ricostruiscono le dinamiche sociali, Bonobos aggiunge all&#8217;ecommerce delle dinamiche di gioco: a novembre 2011 Bonobos &#8220;nasconde&#8221; delle immagini sul blog notcot, partner dell&#8217;iniziativa. Chi trova le immaginette Bonobos, &#8220;vince&#8221; 25$ in shopping e la spedizione gratuita. Bonobos, parlando della componente di gamification che applica al proprio ecommerce, dice: &#8220;È importante che sia social, non che sia commerciale&#8221;. La campagna si rivolge a un target maschile, che è interessato a interagire e a divertirsi, più che a parlare di moda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/bonobos/" rel="attachment wp-att-1508"><img class="alignnone  wp-image-1508" title="bonobos" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/bonobos.jpeg" alt="" width="540" height="410" /></a></p>
<p>Con un&#8217;idea simile, ma al femminile, Shoedazzle aiuta le proprie utenti a scegliere le scarpe attraverso un quiz.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/shoedazzle-fashion-survey-styles-style-personalized/" rel="attachment wp-att-1509"><img class="alignnone  wp-image-1509" title="ShoeDazzle - Fashion Survey - Styles Style. Personalized" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/ShoeDazzle-Fashion-Survey-Styles-Style.-Personalized.jpeg" alt="" width="814" height="535" /></a></p>
<p>Gilt e Shoedazzle non sono gli unici sistemi a integrare social network e gamification in uno store online: Shopwityourfriends è un marketplace che si basa interamente su queste dinamiche, e implica una serie di achievements per incentivare comportamenti differenti.</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/ale-fatbombers-shopwithyourfriends/" rel="attachment wp-att-1510"><img class="alignnone size-full wp-image-1510" title="Ale Fatbombers - Shopwithyourfriends" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/Ale-Fatbombers-Shopwithyourfriends.jpeg" alt="" width="626" height="186" /></a></p>
<p>Gli utenti (si rivolge a un pubblico principalmente femminile) possono collegarsi via facebook e ottenere punti per ogni &#8220;azione&#8221; social: condividere un prodotto, lasciare un commento, invitare un amico. Bluefly (un altro ecommerce fashion) cerca di ottenere qualcosa di simile tramite una partnership con Badgeville: ogni volta che l&#8217;utente compie un&#8217;azione notevole (per esempio, guarda un video) il sito lo ricompensa con un reward.</p>
<p>L&#8217;ultimo step della socializzazione è quello che passa dalle attività &#8220;in real life&#8221;: campagne come Diesel Cam (2010), che permettono al cliente della marca di jeans di pubblicare una foto del proprio fondoschiena su Facebook, oppure siti / applicazioni come Go Try It On, che permettono alle persone di chiedere un parere sul proprio abbigliamento, prima di uscire, a tutto internet.</p>
<h2> 3. Geolocal</h2>
<p>I servizi di geolocalizzazione sono un trend che ha preso sicuramente piede nel corso del 2011, fino a diventare una consuetudine integrata con gli altri servizi e quasi invisibile (vedi Twitter, che posiziona praticamente tutti i tweet nello spazio, senza chiederlo all&#8217;utente).</p>
<p>Foursquare è stato sicuramente il player dominante per tutto l&#8217;anno, anche se iniziano a vedersi i primi segnali di flessione: il <a href="http://woorkup.com/2011/11/06/foursquare-perde-utenti-in-italia-e-nel-mondo/" rel="nofollow">numero di utenti</a> del servizio di Dennis Crowley sarebbe infatti in stallo.</p>
<p>Come viene utilizzato dai brand? Sicuramente la feature più utilizzata è la possibilità di avere una branded page, con la lista delle venue suggerite dall&#8217;azienda e con una lista di suggerimenti. Vuoi conoscere la farmacia preferita di <a href="https://it.foursquare.com/louisvuitton_hq/list/louis-vuitton-milan" rel="nofollow">Louis Vitton</a> a Milano? Conoscere gli hotel più romantici di New York con <a href="https://it.foursquare.com/victoriassecret" rel="nofollow">Victoria&#8217;s Secret</a>? Adidas, per esempio, lascia suggerimenti come questo: &#8220;If you are not driving a car, ask for a Negroni, the big one&#8221;.</p>
<ul>
<li>Louis Vitton <a href="https://it.foursquare.com/louisvuitton_hq" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/louisvuitton_hq</a> 172,013</li>
<li>Victoria&#8217;s secret <a href="https://it.foursquare.com/victoriassecret" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/victoriassecret</a>  79,516</li>
<li>Puma <a href="https://it.foursquare.com/puma" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/puma</a> 72,309</li>
<li>Marc Jacobs <a href="https://it.foursquare.com/marcjacobsintl" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/marcjacobsintl</a> 66,719</li>
<li>Gucci <a href="https://it.foursquare.com/gucci" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/gucci</a> 50,946</li>
<li>H&amp;M <a href="https://it.foursquare.com/hmusa" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/hmusa</a> 49,393</li>
<li>Adidas Originals su Foursquare <a href="https://it.foursquare.com/adi_originals" rel="nofollow">https://it.foursquare.com/adi_originals</a> 12,492</li>
</ul>
<p>Il passo immediatamente successivo è l&#8217;integrazione di foursquare con gli altri social network: un esempio è il <a href="http://www.facebook.com/DolceGabbana?sk=app_133389280064739" rel="nofollow">widget di Dolce &amp; Gabbana su Facebook</a>.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.foursquareitalia.org/wp-content/uploads/2011/02/shopper.jpg" alt="" width="300" height="452" />L&#8217;onnipresente Luisa Via Roma è anche su <a href="http://gowalla.com/spots/7497818?ref=atw" rel="nofollow">Gowalla</a>: si tratta di una scelta interessante. È importante presidiare anche i canali di nicchia? Se sì, quando?</p>
<p>Un caso interessante è sicuramente quello di <a href="http://www.foursquareitalia.org/2011/02/24/foursquare-e-il-mondo-della-moda-liniziativa-di-fratelli-rossetti/">Fratelli Rossetti</a>: durante la Fashion Week di Milano, la boutique di Via Montenapoleone ha regalato una borsa speciale, solo ed esclusivamente a chi faceva check-in con Foursquare.</p>
<h2></h2>
<h2> 4. Digital Advertising, branded content e social network</h2>
<div>
<p>Sui social network l’interesse degli utenti non è più rivolto solamente ai grandi riferimenti di stilisti e influencer come <a href="https://twitter.com/#%21/sartorialist" rel="nofollow">Scott Schuman</a>, <a href="https://twitter.com/#%21/francasozzani" rel="nofollow">Franca Sozzani</a>, <a href="https://twitter.com/#%21/stefanogabbana" rel="nofollow">Stefano Gabbana</a> e le grandi maison. La fruizione dei social network integra l’esperienza di acquisto del prodotto, il desiderio di esperienze esclusive legate al marchio (da sempre legato al settore moda) e le informazioni legate al prodotto. Le categorie di riferimento del settore moda sui social media si allargano a magazine di settore, community di nicchia e fashion blogger.</p>
<p>Un traguardo numerico come il <a href="http://www.facebook.com/burberry" rel="nofollow">10 milioni di fan su Facebook per la pagina di Burberry</a> rende chiaro come comunicare uno storytelling di valore diventi il punto più importante e un corretto uso dei canali preveda la declinazione a 360° della comunicazione online.</p>
<p>La sola pubblicazione di contenuti non è più sufficiente e nel 2011 una delle grandi tendenze è stata la gestione di branded content di tipo editoriale: il blog con la comunicazione delle novità interne non è più uno strumento sufficiente. Dolce &amp; Gabbana aveva guardato avanti con la creazione di <a href="http://www.swide.com/luxury-magazine/" rel="nofollow">Swide</a>, un luxury magazine e ha integrato poi tutti i profili social personali e official <a title="Dolce &amp; Gabbana" href="http://www.dolcegabbana.it/" target="_blank">nel sito principale</a>.</p>
</div>
<div></div>
<div><img title="dolcegabbana.png" src="https://gummyind.atlassian.net/wiki/download/attachments/589847/dolcegabbana.png?version=1&amp;modificationDate=1325234240380" alt="" width="500" data-image-src="/wiki/download/attachments/589847/dolcegabbana.png?version=1&amp;modificationDate=1325234240380" /></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;idea di ampliare l&#8217;approccio ai social media con contenuto che crei un mondo attorno al marchio si trova anche nel sito di <a href="http://55dsl.com/" rel="nofollow">55dsl</a>, nello spirito <a href="http://www.lacoste.com/live/ita/home" rel="nofollow">Lacoste Live</a> o nella recente applicazione per iPhone <a href="http://itunes.apple.com/us/app/amble-with-louis-vuitton/id415902307?mt=8" rel="nofollow">Amble with Louis Vuitton</a>.</p>
<p>Frai casi italiani la nascita del <a href="http://www.oviesse.com/blog" rel="nofollow">blog di OVS Industries</a> con i consigli di stile o la campagna di <a href="http://www.maggiejeans.com/" rel="nofollow">Maggie Jeans</a> per la ricerca di una ghost blogger da dedicare al progetto di contenuti.</p>
<div></div>
<div><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/55dsl-content/" rel="attachment wp-att-1498"><img class="alignnone size-large wp-image-1498" title="55dsl-content" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/55dsl-content-1024x579.png" alt="" width="640" height="361" /></a></div>
<div></div>
<p>Le migliori campagne di advertising create durante l’anno hanno volutamente coinvolto in più fasi il pubblico orientando l&#8217;uso di Facebook come luogo adatto alla gestione di contenuti e di pricing esclusivi &#8211; come l&#8217;attività sulla pagina di <a href="http://www.facebook.com/urbanoutfitters?sk=app_185801451504490" rel="nofollow">Urban Outfitters</a> e i “Wrap of the month” in esclusiva di <a href="http://www.facebook.com/dvf?sk=app_172023929526698" rel="nofollow">Diane Von Furstenberg</a>.</p>
<div><img title="dvf.png" src="https://gummyind.atlassian.net/wiki/download/attachments/589847/dvf.png?version=1&amp;modificationDate=1325234710444" alt="" data-image-src="/wiki/download/attachments/589847/dvf.png?version=1&amp;modificationDate=1325234710444" /></div>
<div></div>
<p>Spinte dai numeri di un’ampia user base raggiungibile la scelta di contest destinati alla creazione di contenuto user generated come la recente campagna di Moncler su Facebook e Twitter <a href="http://www.oknowyoutakeyourpicture.com/" rel="nofollow">OkNowYouTakeYourPicture</a>, integrata poco e male con i social network, che ha prodotto un passaparola superficiale di immagini per la campagna SS2012 e il passaparola è stato spinto su Twitter con l’hashtag #oknowyoutakeyourpicture raggiungendo quasi a livelli di spam.</p>
<div></div>
<div><img title="moncler.png" src="https://gummyind.atlassian.net/wiki/download/attachments/589847/moncler.png?version=1&amp;modificationDate=1325237551081" alt="" width="500" data-image-src="/wiki/download/attachments/589847/moncler.png?version=1&amp;modificationDate=1325237551081" /></div>
<div></div>
<div>
<p>Dolce &amp; Gabbana ha indetto una <a href="http://www.facebook.com/DolceGabbana?sk=app_154859234592344" rel="nofollow">selezione tramite Facebook</a> del protagonista di uno dei prossimi music video clip e GoldenPoint ha organizzato un contest <a href="http://www.facebook.com/goldenpointonline" rel="nofollow">solo su Facebook</a> per la creazione di un proprio oufit.</p>
<p>Fra le campagne digital degne di nota sicuramente <a href="http://www.diesel.com/island" rel="nofollow">Diesel Island</a> che ha proseguito sui passi della <a href="http://www.diesel.com/be-stupid/" rel="nofollow">Official Be Stupid Philosophy</a> con display a tappeto, la creazione di contenuti esclusivi online su YouTube, un’applicazione su Facebook che ha portato il tanto atteso <a title="Diesel Dislike" href="http://apps.facebook.com/dislikesn/?ref=ts" target="_blank">bottone di Dislike</a> e riscosso enorme successo e l’organizzazione di eventi in tutto il mondo e gestione della comunicazione degli stessi.</p>
<p>Le pagine Facebook di brand che hanno mantenuto attività di partecipazione e condivisione con gli amici e collegamenti ai prodotti al loro interno riscuotono molto più successo di quelle che si limitano all’uso di Facebook come canale di newsgiving e aggiornamento.</p>
<p>Fra gli esempi più noti <a href="http://www.facebook.com/tommyhilfiger" rel="nofollow">Tommy Hilfiger </a>con l’applicazione di augmented reality The Preppy Point of View che permette di provare virtualmente alcuni modelli della nuova linea eyewear e attualmente dei contenuti ad hoc sulla campagna Preppy Holiday. Allo stesso modo <a href="http://www.facebook.com/Lacoste" rel="nofollow">Lacoste</a> ha diverse applicazioni attive fra cui MyCroc e Croc Moods per reintepretare il marchio con l’aspetto divertente del coccodrillo mascotte del brand, oltre allo store e a una collaborazione speciale con Lookbook.nu</p>
</div>
<div><img title="lacostelookbook.ong.png" src="https://gummyind.atlassian.net/wiki/download/attachments/589847/lacostelookbook.ong.png?version=1&amp;modificationDate=1325237204752" alt="" data-image-src="/wiki/download/attachments/589847/lacostelookbook.ong.png?version=1&amp;modificationDate=1325237204752" /></div>
<div></div>
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<div><img title="tommyfacebook.png" src="https://gummyind.atlassian.net/wiki/download/attachments/589847/tommyfacebook.png?version=1&amp;modificationDate=1325237244595" alt="" width="500" data-image-src="/wiki/download/attachments/589847/tommyfacebook.png?version=1&amp;modificationDate=1325237244595" /></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Le community di nicchia che danno la possibilità di condividere outfit e all’interno e sui propri principali profili social hanno iniziato finalmente a vedere i brand affacciarsi a questo mondo. Oltre a Lacoste anche <a href="http://lookbook.nu/contests" rel="nofollow">Mango ha recentemente collaborato con Lookbook.nu.</a> <a title="Chicisimo" href="http://chicisimo.es/" rel="nofollow" target="_blank">Chicisimo</a> per esempio è una realtà recente che vanta già diverse collaborazioni come Zara, Bershka, Stradivarius e Guess. Fra le caratteristiche anche una lieve tendenza alla gamification con la presenza di badge legati a marchi o al feedback ricevuto.</p>
<p>Altri esempi sono <a href="http://www.chictopia.com/" rel="nofollow">Chictopia</a>, community attiva dal 2008 con un sistema di reward a punteggio legato anche alla possibilità di convertire i punti in acquisti e <a href="http://www.stylepage.com/" rel="nofollow">StylePage</a> network diretto a disegner e creativi che integra per primo anche un sistema di monitoring più avanzato per visualizzare l’andamento degli stili creati.  I brand hanno imparato a raccogliere le informazioni presenti in network come <a href="http://www.polyvore.com/" rel="nofollow">Polyvore</a> e <a href="http://www.fashiolista.com/" rel="nofollow">Fashiolista</a> come Victoria’s Secret che ha gestito e integrato un <a href="http://www.facebook.com/victoriassecret?sk=app_131434943568989" rel="nofollow">contest su Polyvore</a> dalla pagina Facebook.</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/chicisimo-flower-power/" rel="attachment wp-att-1500"><img class="alignnone size-medium wp-image-1500" title="chicisimo flower power" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/chicisimo-flower-power-192x300.png" alt="" width="192" height="300" /></a></p>
<p>I problemi emergono però nella gestione del feedback negativo. Ha fatto scalpore nella prima metà del 2011 <a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/04/13/patrizia-pepe-quando-la-brand-reputation-passa-per-una-foto-su-facebook/" rel="nofollow">il caso Patrizia Pepe</a> che ha dimostrato come manchino le basi della gestione dei fan online. La ricaduta sulla presenza online del marchio è stata immediata a causa di un attacco immotivato ai fan da parte di chi gestiva la pagina e una mancanza di apertura alla discussione e di atteggiamento propositivo. La gestione della comunicazione è poi stata demandata al blog <a href="http://inside.patriziapepe.com/it/2011/patrizia-pepe-la-crisi-social-media-diventa-open/" rel="nofollow">dove potete trovare</a> anche i dati numerici e gli effetti della crisi.</p>
<p>I casi di chiusura nei confronti di feedback negativo su Facebook non sono rari &#8211; ricordiamo anche <a href="http://mashable.com/2011/07/06/versace-facebook-protest/" rel="nofollow">la chiusura dei commenti in bacheca di Versace</a> in seguito agli attacchi contro l’uso del trattamento di sabbiatura dei jeans &#8211; ma spesso si tratta di capire quanto lo staff dedicato alla pagina Facebook sia tentato a permettere la pubblicazione solo dei feedback positivi e lasciare nascosti quelli negativi ad esempio.</p>
<p>Uno dei grossi punti non risolti invece è la customer care. Gli esempi positivi di Yoox, Asos e Threadless nel retail e vendita online lasciano spazio ancora a errori come il caso di LuisaViaRoma che ha investito parecchio nell’ultimo anno in digital pr, eventi e comunicazione di brand ma grazie ai commenti in questo <a href="http://www.guiasoncini.com/2011/11/29/luisaviaroma-usato-che-sei-sicura-di-pagare-come-fosse-nuovo/" rel="nofollow">post di lamentele di Guia Soncini</a> sembra che abbia dimenticato qualche regola base.</p>
<p>Uno degli aspetti positivi è l’interpretazione dell’uso di Twitter come strumento di interazione in real time. La conferma negli appuntamenti della New York Fashion Week #NYFW e Milano Fashion Week #MFW e per la Vogue Fashion Night Out #VFNO e #VFNOJP. Per primo quest&#8217;anno proprio il<a href="http://blog.twitter.com/2011/09/discover-fashion-at-nyfw.html" rel="nofollow"> blog di Twitter</a> a dare una lista di consigli per seguire eventi, giornalisti e update direttamente dalla sfilate. Gli aggiornamenti da backstage tramite immagini e Twitter hanno quindi contribuito ad aprire le passerelle anche ai non addetti ai lavori grazie al feedback positivo di interesse sempre crescente per il mondo della moda.</p>
<p>L&#8217;uso dell&#8217;hashtag in modo funzionale è stato anche applicato con la creazione del <a title="versaceforhm" href="http://versaceforhm.com/" target="_blank">contest #versaceforhm</a> in occasione della collezione creata in una versione low cost come collaborazione fra i due marchi. A risolvere parzialmente i disagi dell&#8217;anno precedente con la collezione Lanvin for H&amp;M, il contest su Twitter ha scelto alcuni vincitori che hanno avuto il posto in prima fila all&#8217;apertura dei negozi e il passaparola sul network è servito come informazione sullo stato di vendita dei capi (che sono andati ovviamente a ruba).</p>
<p>Anche se in Italia è uno strumento meno famoso, ha avuto una forte rilevanza anche Tumblr per gli aggiornamenti in diretta. In particolare ricordo la <a href="http://fashionista.com/2011/08/exclusive-wanna-know-who-tumblr-is-sending-to-nyfw-this-season-heres-a-sneak-peek-at-who-made-the-cut/2/" rel="nofollow">selezione di blogger presenti su Tumblr</a> per la preview delle sfilate e l’utilizzo dello strumento da parte di due delle voci più individuali di brand come <a href="http://oscarprgirl.tumblr.com/" rel="nofollow">la pr girl di <strong>Oscar De La Renta</strong></a> e la <a href="http://dknyprgirl.tumblr.com/" rel="nofollow"><strong>dkny</strong> pr girl </a>dal desk di Donna Karan.</p>
</div>
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<div>L’adozione di Instagram da parte degli utenti di Twitter ha predisposto l’integrazione istantanea dello strumento anche nel settore moda, da parte di influencer e fashion blogger e anche da parte dei brand.<br />
Oltre alla creazione dei profili all’interno del network di Instagram ci sono casi interessanti di integrazione con Facebook, <a href="http://www.facebook.com/ASOS?sk=app_177902628941207" rel="nofollow">come nel caso di Asos</a> , di utilizzo come fonte di raccolta immagini da parte di Donna Moderna <a href="http://www.donnamoderna.com/bellezza/trucco/instaglam-sfilate-donnamoderna" rel="nofollow">con la creazione di Instaglam</a> durante le sfilate alla Milano Fashion Week e di integrazione come contenuto media nella campagna <a title="#marcfam " href="http://marcfam.marcjacobs.com/?utm_source=mjintl&amp;utm_medium=socialmedia&amp;utm_content=mj&amp;utm_campaign=marcfam" target="_blank">#marcfam per Marc Jacobs</a> che prevede l&#8217;aggregazione di contenuti su un apposita gallery online.</div>
<div></div>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/burberry_insta_1/" rel="attachment wp-att-1501"><img class="alignnone size-medium wp-image-1501" title="burberry_insta_1" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/burberry_insta_1-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/gucci_insta/" rel="attachment wp-att-1502"><img class="alignnone size-medium wp-image-1502" title="gucci_insta" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/gucci_insta-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.virtualeco.org/2011/12/social-media-e-fashion-nel-2011/kate_insta/" rel="attachment wp-att-1503"><img class="alignnone size-medium wp-image-1503" title="kate_insta" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/12/kate_insta-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<div></div>
</div>
<p>Nella costruzione dello storytelling di un marchio emergono un paio di punti interrogativi. Il primo è la perdita di importanza delle campagn di advertising video e sulla carta stampata, il che ha avuto come consguenza la necessità di ripensare a un canale come YouTube.</p>
<p>La creazione di un contenuto virale perde di efficacia se non è inserito in un’azione più ampia. Una campagna ben riuscita come quella di <a title="Lanvin" href="http://www.youtube.com/watch?v=7KyG0xKTDJs&amp;list=PLE163979543DB4BA7&amp;index=4&amp;feature=plcp" target="_blank">Lanvin per la FW11-12</a> o l’idea dei <a title="Converse" href="http://www.youtube.com/user/converse?feature=watch#p/u/0/7O25BTKKdYk " target="_blank">video virali natalizi di Converse</a> hanno chiaramente un inserimento diverso all’interno dello storytelling complessivo se confrontati ad esempio con le performance della campagna <a title="Burberry Acoustic" href="http://www.youtube.com/watch?v=0kUc3HDj-Cs&amp;feature=player_embedded" target="_blank">Burberry Acoustic</a>.</p>
<p>Il secondo interrogativo è la predominanza e l’utilità che hanno avuto i fashion blogger nella costruzione dello storytelling per i marchi del settore moda e la scelta fatta, forse in molti casi, per sfruttare l’ondata di seguito che hanno questi influencer senza analizzare il peso e la qualità dei contenuti che vengono pubblicati.</p>
<p>Con The Sartorialist l’accento era fortemente orientato al concetto di street style e trend setting. Le collaborazioni spesso forzate fra marchio e blogger stanno facendo girare l’ago della bilancia verso l’idea di testimonial, un concetto molto distante dal mondo social.</p>
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		<title>16 Strumenti per la Gamification</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2011/10/16-strumenti-per-la-gamification/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=16-strumenti-per-la-gamification</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economie Virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Trends & Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[game]]></category>
		<category><![CDATA[gamification]]></category>
		<category><![CDATA[socialnetwork]]></category>
		<category><![CDATA[tools]]></category>

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		<description><![CDATA[Per festeggiare il mio nuovo titolo della settimana, autonominato, Social Gamification Dwarf , in onore a WOW, copio incollo sul blog qualche tool che mi è capitato di valutare in questo ultimo periodo. Fatene buon uso e fate &#8220;giochi&#8221; divertenti &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/10/16-strumenti-per-la-gamification/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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		<div style="clear:both;"></div><p>Per festeggiare il mio <a href="http://it.linkedin.com/in/fabriziomartire">nuovo titolo</a> della settimana, autonominato, <strong>Social Gamification Dwarf</strong> , in onore a WOW, copio incollo sul blog qualche tool che mi è capitato di valutare in questo ultimo periodo. Fatene buon uso e fate &#8220;giochi&#8221; divertenti (ed in caso segnalatemeli tra i commenti, così li provo.. ).</p>
<h1>Soluzioni Open, Free, ad hocs, plugin.</h1>
<h2>1. Achievements for BuddyPress</h2>
<p><img class="alignnone" title="Achievement detail page" src="http://s.wordpress.org/extend/plugins/achievements/screenshot-1.jpg?r=446677" alt="" width="530" height="581" /></p>
<p><a href="http://achievementsapp.com/">Achievements for BuddyPress</a> è a un plugin interessante per chi già sta lavorando con BB. Il loro about in due righe spiega tutto:</p>
<blockquote><p>Achievements gives your BuddyPress community fresh impetus by promoting and rewarding social interaction with challenges, badges and points.</p></blockquote>
<p>Particolarmente vasta la lista di dinamiche di gioco sulle quali si può lavorare, qui un&#8217;immagine sempre rubata da wordpress plugin.</p>
<p><img class="alignnone" title="dinamiche di gioco" src="http://s.wordpress.org/extend/plugins/achievements/screenshot-2.jpg?r=446684" alt="" width="444" height="343" /></p>
<p>Qui sotto invece un noioso video di intro, andate direttamente a 6min.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/15782949?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="532" height="333"></iframe></p>
<h2>2. WordPress Answers</h2>
<p><img class="alignnone" title="answers" src="https://img.skitch.com/20111003-b5fwai64ram2hmkck4y7esm1rq.jpg" alt="" width="807" height="551" /></p>
<p>WordPress Answers è un plugin a pagamento che implementa un tamplate basato su domanda e risposta (Q&amp;A) ed una serie di meccaniche di gioco. In base alle risposte date e alle domande aperte si possono assegnare agli utenti badge e livelli. Esattamente come su <a title="stackoverflow" href="http://stackoverflow.com/">stackoverflow</a>.</p>
<p>Stiamo utlizzando questo plugin su un paio di progetti di <a href="http://www.unclepear.com/">Uncle Pear</a>: sembra essere un buon alleato per tutti i progetti che vanno dalla<strong> customer care, al KM, all&#8217;idea generation.</strong></p>
<p>Le meccaniche di gaming così come appaiono appena dopo l&#8217;installazione sono abbastanza rigide: basate cioè solo sulle interazioni primarie come n di post e n di risposte. Lavorando un pò si possono collegare altri indicatori, legati al profilo o altri dati generati dall&#8217;utente.</p>
<p><a href="http://wp-answers.com/demo">Trovate una demo qui</a> ed una <a href="http://www.tripwiremagazine.com/2010/09/wp-answers.html">review qui</a>.</p>
<h2>3. OSQA</h2>
<p><img class="alignnone" title="OSQA" src="https://img.skitch.com/20111003-xqcqudjrhgu19u5aktg1hucqse.jpg" alt="" width="978" height="645" /></p>
<p><a href="http://www.osqa.net/"> OSQA</a> è l&#8217;alternativa free (sempre open) a WP-Answers. Se già la versione WP sembra aver preso molto da stackoverflow, OSQA direi che ne è l&#8217;esatta copia.</p>
<h2>4. LaunchRock</h2>
<p><img class="alignnone" title="features LaunchRock" src="https://img.skitch.com/20111003-cue35pf8ikwek8pmwh9yi292bi.jpg" alt="" width="712" height="396" /><br />
LaunchRock mi è sembrata un&#8217;ottima piattaforma <strong>per &#8220;gamificare&#8221; il rilascio di un app, un tool online</strong> o qualsiasi altro lancio che necessiti un <strong>forte hype in poco tempo</strong> (peccato però che la durata dell&#8217;hype generato diminuisca in fretta).</p>
<p>LaunchRock si è diffuso molto con il lancio di <a href="http://vizualize.me/">http://vizualize.me/</a>.</p>
<p>LaunchRock assegna alla mail di ogni subscriber un link unico e su questo costruisce una serie di indicatori legati al volume dei suoi sharing: più il link viene condiviso più il ranking del giocatore sale.</p>
<p>In questo modo ogni giocatore/subscribers è incentivato a condividere per guadagnarsi: la promozione, il lancio o l&#8217;accesso alla private beta collegate alla promozione.</p>
<div id="__ss_9393279" style="width: 425px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Launch rock smash summit deck (2011 09-22)" href="http://www.slideshare.net/500startups/launch-rock-smash-summit-deck-2011-0922" target="_blank">Launch rock smash summit deck (2011 09-22)</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/9393279" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more presentations from <a href="http://www.slideshare.net/500startups" target="_blank">500 Startups</a></div>
</div>
<p>n.b. in più launchrock ha coniato il termine <a title="launchrock" href="http://launchrock.com/blog/three-ways-fetchnotes-used-launchrock-to-crea">Earlyvangelists<br />
</a> e solo per questo merita di essere citato (vedi la mia nuova carica ad inizio post&#8230;)</p>
<h1>Piattaforme a pagamento</h1>
<p>Oggi son una dozzina i player di questo mercato, secondo la ricerca di M2 Research fra qualche anno potranno spartirsi 1.6 B$. Il mercato si divide una torta di servizi molto vasta che spazia dall&#8217;interno (organizzazione aziendale) all&#8217;esterno dell&#8217;azienda (marketig, branding,comunicazione), cosa che fin ad ora è successa solo alle suite di social business/enterprise 2.0:</p>
<ul>
<li>fedeltà del brand</li>
<li>riconoscimento del brand</li>
<li>coinvolgimento delle persone (dell&#8217;organizzazione o fra i clienti)</li>
</ul>
<p>Ho trovato molta difficolta a comparare, testare e provare la loro offerte: la maggior parte di questi offrono una demo solo in call conference. Per questo motivo in questo post ne propongo solo tre, visti in modo più approfondito, <a href="http://johnbarberblog.com/?p=278"> vi rimando a questo blogpost</a> o sul fondo di articolo per la lista completa.</p>
<div id="__ss_6635388" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Tbe gamification summit 2011 M2 Research presentation" href="http://www.slideshare.net/loyoyo/gamification-summit-2011-presentation-m2-research-final" target="_blank">Tbe gamification summit 2011 M2 Research presentation</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/6635388" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/loyoyo" target="_blank">M2 Research</a></div>
</div>
<h2> 5. BigDoor, Quick Gamification for WordPress.</h2>
<p>BigDoor è una startup che offre tools per &#8220;gamificare il tuo blog&#8221;.</p>
<p>Grazie ad un <a title="Plugin per wordpress" href="http://wordpress.org/extend/plugins/bigdoor-quick-gamification-for-wordpress/">plugin per wordpress</a> ed una registrazione su bigdoor.com puoi accedere alle loro api e offrire punti esperienza per ogni interazione utente/blog basata su commenti o check-in.</p>
<p>Big door è quasi magico: installato il plugin non ti resta che decidere i tre parametri e &#8220;premere il grosso bottone&#8221; (-cit <a href="http://twitter.com/unlucio">@unlucio</a> ).</p>
<p><img class="alignnone" title="bigdoor features" src="https://img.skitch.com/20111003-thibggyk8w8kymqs576miwagj5.jpg" alt="" width="715" height="628" /></p>
<p>In automatico Bigdoor, crea livelli, badge, classi di esperienza etc etc&#8230; Tutto può essere modificato grazie alla sua semplice interfaccia admin su wordpress e su Bidgoor.com.</p>
<p><img class="alignnone" title="BigDoor badge" src="https://img.skitch.com/20111003-1rnkpx2ar1r1jkg79du8tx64ei.jpg" alt="" width="1049" height="628" /></p>
<p>Bigdoor mostra i suoi muscoli su un elemento che, ad ora, non viene nemmeno valorizzato come primario: <strong>Bigdoor crea anche un&#8217;economia virtuale</strong>, sul tuo blog. (sbav!).</p>
<p>In altre parole i punti esperienza guadagnati possono essere &#8220;spesi&#8221; tra i giocatori e verso il sistema stesso per sbloccare ricompense di vario genere. (spero presto che lo implementino sul mio blog preferito: <a href="http://leganerd.com/">leganerd.com</a>). Da qui si diramano una serie di opzioni per l&#8217;economia virtuale, fra le quali la possibilità di fissare cambi dollari/punti esperienza.</p>
<p><img class="alignnone" title="economia virtuale" src="https://img.skitch.com/20111003-mi2s7dtt355ps5b46ngthd1hcy.jpg" alt="" width="906" height="617" /></p>
<p>In più dicono cose come questa:</p>
<p><img class="alignnone" title="naked" src="https://img.skitch.com/20111003-p96q51btmj51i8g7dajt8ths3m.jpg" alt="" width="957" height="198" /></p>
<p>Ultimamente BigDoor si è comprata http://www.onetruefan.com/, altra piattaforma di gamification basata sull&#8217;installazione di una barra nel proprio browser.</p>
<h2>6. Badgeville</h2>
<p><img class="alignnone" title="badgeville" src="https://img.skitch.com/20111003-gupidthgsen2my15sdqy4h576q.jpg" alt="" width="942" height="438" /></p>
<p>Badgeville è indubbiamente uno dei più grossi player di questo mercato, offre un&#8217;intera piattaforma dedicata alle dinamiche di gioco, che chiama &#8220;Dynamic Game Engine&#8221; DGE. Integrabile con i social media più diffusi, avrete l&#8217;imbarazzo della scelta su come arricchire l&#8217;esperienza dei vostri utenti.</p>
<h2>7.Bunchball</h2>
<p><img class="alignnone" title="bunchball" src="https://img.skitch.com/20111003-rf4gmdyitew965wp653t88qj6w.jpg" alt="" width="815" height="359" /></p>
<p><a href="http://www.bunchball.com">Bunchball</a>  è l&#8217;altro grosso player. Anche questo come Badgeville e BigDoor mette a disposizione un&#8217;intera soluzione per la gamification.</p>
<p>Bunchball, come badgeville, è altamente integrabile e può essere verticalizzato nelle soluzioni più varie, a mio parere però Bunchball ha <a href="http://www.bunchball.com/solutions">un&#8217;offerta più chiara</a>, usalo per:</p>
<ul>
<li>Coinvolgere gli utenti</li>
<li>Fidelizzare utenti sull&#8217;ecommerce</li>
<li>Come strumento interno all&#8217;azienda</li>
</ul>
<p><em>..sembra quindi che si siano letti il report di M2 <img src='http://www.virtualeco.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<h2>Seguono gli altri (a me) &#8220;oscuri&#8221; player</h2>
<p>Recuperati sempre dalla ricerca di M2 e da questo <a href="http://johnbarberblog.com/?p=278">post</a>.</p>
<p>8. <a href="http://gamify.it/">Gamify</a> buono anche il suo <a href="http://gamification.org/">wiki sulla gamification</a>, da consultare.</p>
<blockquote><p>9. <a href="http://www.crowdtwist.com/" target="_self">CrowdTwist</a></p>
<p>10. <a href="http://www.cynergysystems.com/" target="_self">Cynergy</a></p>
<p>11. <a href="http://spectrumdna.com/" target="_self">SpectrumDNA</a></p>
<p>12. <a href="http://reputely.com/" target="_self">Reputely</a></p>
<p>13. <a href="http://iactionable.com/" target="_self">iActionable</a></p>
<p>14. <a href="http://www.scvngr.com/" target="_self">Scvngr</a></p>
<p>15. <a href="http://manumatix.com/" target="_self">Manumatix</a></p>
<p>16. <a href="http://www.linkedin.com/company/leapfrog-builders" target="_self">Leapfrog Builders</a></p></blockquote>
<p>Mi sono perso qualche strumento? Ne conoscete altri? Altre soluzioni all&#8217;attivo? Commenti, commenti, commenti! Grazie <img src='http://www.virtualeco.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>7 video Storytelling di chi ci mette la faccia</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2011/07/6-video-storytelling-di-chi-ci-mette-la-faccia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=6-video-storytelling-di-chi-ci-mette-la-faccia</link>
		<comments>http://www.virtualeco.org/2011/07/6-video-storytelling-di-chi-ci-mette-la-faccia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 23:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[b2c]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[cases history]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa scrivo nel mio blog? Come racconto la mia attività? Devo scrivere a mio nome? Sono tre delle domande più difficili a cui l&#8217;azienda, grande organizzazione o piccolo commerciante, deve rispondere. Spesso la risposta a questo domande è molto complessa: &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/07/6-video-storytelling-di-chi-ci-mette-la-faccia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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				</div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p><strong>Cosa scrivo nel mio blog? Come racconto la mia attività? Devo scrivere a mio nome?</strong> Sono tre delle domande più difficili a cui l&#8217;azienda, grande organizzazione o piccolo commerciante, deve rispondere.</p>
<p>Spesso la risposta a questo domande è molto complessa: si iniziano blogging plan, si cercano risorse, agency o ghostwirter, si stanzia un budget per qualche guest blogger, si programmano uscite e si cercano fonti.</p>
<p>Altre volte, <strong>rare</strong>, le persone si mettono davanti ad una camera e raccontano la propria storia, il proprio quotidiano, nel modo più <strong>semplice e naturale </strong>possibile. Trasmettono in qualche minuto tutta la loro passione ed esperienza. In poche parole, <strong>danno fiducia</strong> a noi, il consumatore.</p>
<p>Quella che segue è una piccola lista dei video che preferisco e che mi ricordano che prima di ogni strategia c&#8217;è il prodotto e prima del prodotto, c&#8217;è la persona. <strong>Ecco la lista di chi ci mette la faccia. </strong></p>
<h1> 1. Rocky &#8211; Il rè della vucciria </h1>
<p>Rocky fa panini con la milza<br />
<iframe width="600" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/yPhziAYJaNQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<h1> 2. The Mast Brothers di The Scout</h1>
<p>I Fratelli Mast fanno cioccolatini<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/13664547?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/13664547">The Mast Brothers</a> from <a href="http://www.virtualeco.org/thescout">The Scout</a> on <a href="http://www.virtualeco.org/">Vimeo</a>.</p>
<h1> 3. Rekiem skateboard how to make a board di jeremy hugues</h1>
<p>Rekiem fa skateboard<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/17406810?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/17406810">Rekiem skateboard how to make a board</a> from <a href="http://vimeo.com/jeremyhugues">jeremy hugues</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<h1> 4. Rockaway Taco, A Selby Film di the selby</h1>
<p>Rockaway Taco fa Taco<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/15293107?byline=0&amp;portrait=0&amp;color=a3d6ff" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/15293107">Rockaway Taco, A Selby Film</a> from <a href="http://vimeo.com/theselby">the selby</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<h1> 5. The Archive di Sean Dunne</h1>
<p>Paul Mawhinney vendeva e collezionava dischi.<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/1546186?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="601" height="339" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/1546186">The Archive</a> from <a href="http://vimeo.com/seandunne">Sean Dunne</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<h1> 6. Fabrication de bonbons à Berlin di philmotion productions </h1>
<p>Bonbon macherei fa caramelle<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/18053524" width="601" height="338" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/18053524">Fabrication de bonbons à Berlin</a> from <a href="http://vimeo.com/user626520">philmotion productions</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<h1>7. Galco’s Soda Pop Stop </h1>
<p>John F. Nese vende bibite e birre<br />
<iframe width="601" height="342" src="http://www.youtube.com/embed/gPbh6Ru7VVM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
				<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.virtualeco.org%2F2011%2F07%2F6-video-storytelling-di-chi-ci-mette-la-faccia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=100&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;send=false&amp;height=27" 
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		</item>
		<item>
		<title>Come entrare in @Uncle_Pear (e, forse, in altre agency)</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2011/07/come-entrare-in-uncle_pear-e-forse-in-altre-agency/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-entrare-in-uncle_pear-e-forse-in-altre-agency</link>
		<comments>http://www.virtualeco.org/2011/07/come-entrare-in-uncle_pear-e-forse-in-altre-agency/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 15:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[cv]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.virtualeco.org/?p=1319</guid>
		<description><![CDATA[Ti sei laureato, ora vuoi lavorare. Mi sembra corretto, meno corretto il paese. Detto questo e senza perdersi d&#8217;animo, passiamo ad una veloce lista di consigli (dall&#8217;interno del mostro a pera con la barba) che  faranno guadagnare punti a te &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/07/come-entrare-in-uncle_pear-e-forse-in-altre-agency/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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		<div style="clear:both;"></div><p>Ti sei laureato, ora vuoi lavorare. Mi sembra corretto, meno corretto il paese.</p>
<p>Detto questo e senza perdersi d&#8217;animo, passiamo ad una veloce lista di consigli (dall&#8217;interno del <a href="Se sei uno sviluppatore usa i social media, studia le api di facebook.">mostro a pera con la barba</a>) che  faranno guadagnare punti a te ed al tuo CV.</p>
<h1>Il cv</h1>
<p>Un CV europeo va bene per una banca, per un&#8217;istituzione, per un&#8217;organizzazione <em>noia</em>. Se il tuo posto è in un agency: se ti piace il marketing, i social media, il design, ti prego: <strong>strappa i 18 fogli del tuo CV europeo</strong> prendi un foglio colorato e scrivici sopra:</p>
<ul>
<li> chi sei</li>
<li> cosa fai e in cosa sei bravo</li>
<li> cosa hai studiato</li>
<li> i link al tuo portfolio</li>
<li> il link alla tua presenza su i social media (blog e linkedin in testa, vedi sotto)</li>
</ul>
<p>aggiungi:</p>
<ul>
<li> i tuoi hobby fatti sul serio (finisci super mario in <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oqnrHM4bUa0&amp;feature=related">5:20 min</a>, probabilmente sei subito assunto.)</li>
<li>come cambieresti le cose: il modo, l&#8217;economia, il design, il tutto quanto, 42.</li>
<li><a href="http://marketingpersonale.blogspot.com/2011/06/essere-creativi-nel-curriculum-vitae-8.html">creatività</a>, <a href="http://www.personalbranding.it/2011/personal-guerrilla-marketing-su-twitter/">2</a> , <a href="http://infografiche.com/grafica/migliore-infograficapersonal-branding/#more-693">3</a>.</li>
</ul>
<h1>I social Media</h1>
<p>I social media sono il tuo vero CV, usali bene, con la testa:</p>
<ul>
<li>Linkedin &#8211; aggiungi a Linkedin un pò di gente, inizia dall&#8217;università. Aggiungi compagni, docenti, ricercatori. Aggiungi i tuoi datori di lavoro (se durante gli studi ne hai avuti). Aggiungi gente conosciuta ai convegni, etc..</li>
<li>Blog &#8211; C&#8217;è sempre meno gente che scrive blog, ancora più fra i giovani, batti tutti:  <strong>aprine uno ed usalo per collezionare info e contatti per la tua tesi.</strong> Usalo come archivio dei link più interessanti trovati online (A fine tesi ti ritroverai tra le mani un blog tematico focalizzato sul tuo argomento di tesi&#8230; continualo!)</li>
<li>Delicious &#8211; iscriviti a delicious, salva e tagga li tutti i link che trovi e che ritieni interessanti. Oggi non sai perchè, domani lo capirai.</li>
<li>Facebook &#8211; iscritivi a ciò che ti pare pagine PRO, pagine ANTI,  pagine politche, pagine faziose, etc. etc.. preparati però a sostenere  le tue idee (e le tue iscrizioni ai gruppi..) ad un colloquio.</li>
<li>Facebook 2 &#8211; setta la tua privacy (se per te è un problema). <em>Noi  apprezziamo le tue foto dopo un concerto live,</em> altri no:  potrebbero farsi un&#8217;idea diversa di te.</li>
<li>Twitter &#8211; apriti un account, inizia a seguire un pò di gente. Collega l&#8217;account al tuo blog. Impara pian piano a capire come funziona Twitter, sembra facile, ma non lo è.</li>
<li>Twitter 2 &#8211; Non confondere Twitter con Facebook, il tuo privato va bene per FB il tuo lavoro va bene per Twitter.</li>
</ul>
<p>Aggiungo:</p>
<ul>
<li>Fotografia &#8211; scattati una fotografia ed usala come avatar su tutti i network. Cerca di tenere sempre la stessa, ovunque.</li>
<li>Bio &#8211; scrivi una bio di 2 o 3 righe e copiala su tutti i social network.</li>
</ul>
<h1>L&#8217;approccio</h1>
<ul>
<li>Trovati un interesse e cerca di approfondirlo il più possibile.</li>
<li>Esplora, partecipa, impara, scrivi, sbaglia, correggi.</li>
<li>Urla la tua idea. Se è pessima riceverai solo indifferenza, se è buona ti beccherai tante possibilità.</li>
<li>Leggi Blog, tanti blog.</li>
<li>Usa un feed reader e raggruppa le tue letture.</li>
<li>Personal branding, diventa brand di te stesso,<a href="http://www.slideshare.net/lcenten/pane-web-e-salame-introduzione-al-personal-branding?from=ss_embed"> leggi qualcosa a riguardo</a>.</li>
<li>Cerca su Linkedin e Facebook, gruppi di professionisti della tua città, iscriviti ed ascolta ciò di cui stanno parlando (ad esempio <a href="http://www.webdebs.org/">WebdeBs</a> per Brescia..) . Forse puoi essere loro d&#8217;aiuto.</li>
<li><strong>Se sei uno sviluppatore usa i social media</strong>, studia le api di facebook.</li>
<li><strong>Se sei un designer studiati i css</strong>, impara a ricercati degli <a href="http://siteinspire.com/">inspirational</a> diventa web designer <img src='http://www.virtualeco.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Hai fatto economia o Inge gestionale?
<ul>
<li>Sai gestire un progetto? Oltre il Gantt c&#8217;è di più, hai mai provato  <a href="https://signup.37signals.com/basecamp/Free/signup/new?source=applist">basecamp? il primo progetto è gratis</a>!</li>
<li>Studia tutti i nuovi <a href="http://www.socialware.it/web-20/web-20-e-modelli-di-business-le-chiavi-per-il-successo-di-unidea">modelli di business</a>, le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coda_lunga">teorie dietro al web 2.0</a>, il crowdsourcing, <a href="http://www.socialenterprise.it/">l&#8217;enterpise 2.0, il social business, il social CRM</a>, il geo marketing, la gamification. Cerca case history <a href="http://ninjamarketing.it/">social e viral</a>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Ho messo tutto? forse no, ma tutto questo è una buona base di partenza! Se là fuori ci sono altre agency, colleghi, investor che hanno altri consigli da aggiungere fatemi sapere nei commenti: editerò il post!</p>
<p>In bocca al lupo a tutti!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>[slide+appunti] Social CRM &#8211; la voce dell&#8217;azienda e la voce dell&#8217;utente</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2011/06/slide-social-crm-la-voce-dellazienda-e-la-voce-dellutente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=slide-social-crm-la-voce-dellazienda-e-la-voce-dellutente</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[socialcrm]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.virtualeco.org/?p=1286</guid>
		<description><![CDATA[Ieri è stata davvero una bella giornata, anche quest&#8217;anno il social business forum ha regalato diversi spunti interessanti su cui riflettere. Prima di presentarvi qualche appunto, voglio ringraziare tutte le persone che hanno seguito il mio talk e che ho &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/06/slide-social-crm-la-voce-dellazienda-e-la-voce-dellutente/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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						data-text="[slide+appunti] Social CRM &#8211; la voce dell&#8217;azienda e la voce dell&#8217;utente via @betone" data-url="http://www.virtualeco.org/2011/06/slide-social-crm-la-voce-dellazienda-e-la-voce-dellutente/" 
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				</div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p>Ieri è stata davvero una bella giornata, anche quest&#8217;anno il social business forum ha regalato diversi spunti interessanti su cui riflettere.</p>
<p>Prima di presentarvi qualche appunto, voglio ringraziare tutte le persone che hanno seguito il mio talk e che ho avuto modo di conoscere.</p>
<p>Seguendo l&#8217;esempio dell&#8217;ottimo post di <a href="http://www.socialmediascape.org/gamification-for-an-empowered-company-la-mia-presentazione-al-social-business-forum-2011/">Stefano Mizzella sulla Gamification</a>, di seguito riassumo il mio intervento:</p>
<div style="width:595px" id="__ss_8238625"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/betone/social-crm-la-voce-dellazienda-e-la-voce-dellutente" title="Social CRM - la voce dell&#39;azienda e la voce dell&#39;utente">Social CRM &#8211; la voce dell&#39;azienda e la voce dell&#39;utente</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/8238625" width="595" height="497" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/betone">Fabrizio Martire</a> </div>
</p></div>
<p>Si parte dal <a href="http://www.minimarketing.it/2011/06/la-teoria-dei-1000-veri-fan-il-sentiment-sbf11.html">post</a> apparso qualche giorno fa su minimarketing (<a href="http://www.minimarketing.it/2011/06/la-teoria-dei-1000-veri-fan-il-sentiment-sbf11.html">post che consiglio di leggere</a>) nel quale <a href="http://twitter.com/#!/gluca">@Gluca</a> ripropone la teoria dei 1000 veri fan (#1000truefans), teoria <a href="http://www.kk.org/thetechnium/archives/2008/03/1000_true_fans.php">pensata da Kevin Kelly</a> e trattata in modo più approfondito <a href="http://www.kk.org/thetechnium/archives/2008/04/the_reality_of.php">qui</a> e <a href="http://www.kk.org/thetechnium/archives/2008/04/the_case_agains.php">qui</a>. Da qui la domanda: ha senso che l&#8217;azienda raccolga un alto volume di fan inattivi oppure è meglio che si concentri su rapporti veri e più  fruttuosi? Qualità o quantità?</p>
<p>Le slide che seguono si soffermano prima sulle possibilità offerta dai social media, sia in termini di <strong>Social CRM</strong> sia in termini di <strong>marketing &amp; comunicazione.</strong></p>
<p>Seguono alcuni casi studio che non considerano la grande azienda perchè:</p>
<ul>
<li> Spesso la grande azienda arriva sui social media dopo anni di advertising, questo le permette già da subito di ottenere un buon volume di fan.</li>
<li> La strutture e le complicazioni offerte dalla GA confondono la lettura delle possibilità offerte dai social media. Come casi esempio ho preferito muovermi nel piccolo.</li>
</ul>
<p>Seguono i casi:</p>
<ol>
<li> Una pasticceria che internazionalizza: vende e risponde ai propri clienti via Facebook</li>
<li> Un&#8217;osteria che quotidianamente offre prodotti freschi e riempie il locale facendo prenotare attraverso i commenti della propria pagina</li>
<li> Un&#8217;azienda di prodotto, sneakers, che con i social media co-crea l&#8217;immagine del proprio brand</li>
<li> Un&#8217;azienda vitivinicola che combatte la crisi comunicado i propri prodotti via twitter e crescendo in un periodo di depressione</li>
</ol>
<p>Le osservazioni di fine presentazione individuano i punti comuni ai 4 casi:</p>
<ul>
<li> Sono micro o piccole aziende</li>
<li> I social media sono gestiti dall’azienda stessa</li>
<li> Più che storytelling raccontano la realtà quotidiana (Day by day)</li>
<li> Parlano ad amici non a clienti, hanno capito come relazionarsi ai loro veri fan</li>
<li> Hanno business legati al territorio e/o globali</li>
</ul>
<p>L&#8217;ultima slide cerca di dare risposta alla domanda iniziale:</p>
<blockquote><p>Non esiste un numero preciso di veri fan:</p>
<ul>
<li>Probabilmente se sei una micro organizzazione che lavora sul territorio con 1000 fai un buon business, sei attento ai tuoi amici-clienti ed hai buone idee.</li>
<li>Probabilmente se sei una media azienda, con poche migliaia di veri fan riesci ad internazionalizzare il prodotto, vendere e fare branding.</li>
<li>Probabilmente alla GA è bene chiarire l’obiettivo di business da raggiungere. Il KPI potrebbe essere il raggiungimento parziale o totale di quell’obiettivo, non il volume dei fan raggiunto.</li>
</ul>
<p>Per questi casi è più importante l’obiettivo di business e l&#8217;engagement verso il fan piuttosto che avere un grande numero di “finti” fan.</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Come perdere 200 fan in 15 min &#8211; il nuovo caso Red Ronnie</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 21:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[meme]]></category>
		<category><![CDATA[redronnie]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo momento, la pagina ufficiale di Red Ronnie su facebook sta spammando con video &#8220;di archivio&#8221; a tutti i suoi fan. L&#8217;intento a quanto pare è perdere, sì perdere, fan il più in fretta possibile. Red Ronnie al centro &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/05/come-perdere-200-fan-in-15-min-il-nuovo-caso-di-red-ronnie/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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		<div style="clear:both;"></div><p>In questo momento, la pagina ufficiale di Red Ronnie su facebook sta spammando con video &#8220;di archivio&#8221; a tutti i suoi fan. L&#8217;intento a quanto pare è perdere, <strong>sì perdere</strong>, fan il più in fretta possibile.</p>
<p>Red Ronnie al centro di <a href="http://www.virtualeco.org/2011/05/social-media-polveriera-boom-boom-boom/">uno dei principali casi sui social media</a> legato alle elezioni amministrative di Milano, in pochissimi giorni è passato da <strong>4000 </strong>a <strong>24000 fan</strong>, raccogliendo qualcosa come <strong>80000 commenti negativi</strong> (o sarcastici) al giorno.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1258" href="http://www.virtualeco.org/2011/05/come-perdere-200-fan-in-15-min-il-nuovo-caso-di-red-ronnie/red-ronnie-_8000/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1258" title="Red Ronnie _8000" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/05/Red-Ronnie-_8000.png" alt="" width="621" height="452" /></a></p>
<p>Oggi, passate le elezioni amministrative, la pagina sembra essere impegnata in un&#8217;azione di &#8220;ritorno alla normalità&#8221; che per ora si è articolata in:</p>
<ol>
<li> chiusura della bacheca</li>
<li> moderazione di alcuni commenti</li>
<li> spamming di video</li>
</ol>
<p>La cosa a quanto pare sembra funzionare: in solo <strong>15 minuti</strong> la pagina dell&#8217;artista perde <strong>200 fan</strong>. Seguono alcuni screenshot presi di fretta, lo spamming è tuttora in atto.</p>
<p>Non credo di aver mai visto nulla del genere: è il primo caso di pagina che &#8220;allontana&#8221; i fan. Geniale, applausi!</p>
<h1>Inizio dell&#8217;attaco di video spam<br />
<img class="alignnone" title="inizio del video spam attack" src="https://img.skitch.com/20110531-x32wtqkcih2iw4rdnyp6n2gt2p.png" alt="" width="974" height="854" /></h1>
<h1>15 minuti dopo l&#8217;inizio<br />
<img class="alignnone" title="15 min dopo" src="https://img.skitch.com/20110531-cnxx74nwgeyc2he2ar2jm6iqay.png" alt="" width="646" height="559" /></h1>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Business Forum, ci sono anch&#8217;io!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 19:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[socialbusiness]]></category>
		<category><![CDATA[talk]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano pochissimi giorni al Social Business Forum 2011, non dimenticate di appuntarvelo sul calendario: 8 Giugno a Milano. Non dimenticatevelo anche perchè, rullo di tamburi&#8230;,  il pomeriggio terrò uno piccolo talk anche io! L&#8217;idea è quella di presentare qualche slide &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/05/social-business-forum-ci-sono-anchio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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				</div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p>Mancano pochissimi giorni al Social Business Forum 2011, non dimenticate di appuntarvelo sul calendario:<strong> 8 Giugno a Milano</strong>. Non dimenticatevelo anche perchè, <em>rullo di tamburi&#8230;</em>,  il pomeriggio terrò uno piccolo talk anche io!</p>
<p>L&#8217;idea è quella di presentare qualche slide sul tono di voce &#8211; <em>il tipo di discussione</em> &#8211; che i brand tengono con i loro fan/follower sui social media. Il titolo ufficiale è &#8220;<strong>Social CRM: la voce dell’azienda e la voce dell’utente&#8221;,</strong> appena pronte, le slide saranno online su <a href="http://www.slideshare.net/betone">slideshare</a>.<strong><br />
</strong></p>
<p><a title="virtualeco social business forum 2011" href="http://www.virtualeco.org/2011/05/social-business-forum-2011-ci-siamo/">Se vi siete persi il post precendente,</a> qui sotto, vi copio/incollo l&#8217;agenda dall&#8217;open conference. Qui invece l&#8217;<a href="http://www.socialbusinessforum.com/it/agenda-3/">agenda completa</a> della giornata.</p>
<p><a href="http://www.socialbusinessforum.com/it/agenda-3/"><img class="alignnone" title="Social business" src="https://img.skitch.com/20110531-nr16bu2npypcp36p6trsfew1dq.png" alt="" width="635" height="652" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pesce grosso mangia pesce piccolo: Il caso studio di fuoridalforno.com  &#8211; aggiornato!</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2011/03/pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[unclepear]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.virtualeco.org/?p=1158</guid>
		<description><![CDATA[Mesi fa ero intento a segnalare ai ragazzi di ninjamarketing la nostra ultima campagna dal titolo &#8220;fuori dal forno: azzera il prezzo di lancio a suon di share e mi piace&#8221;. una campagna di lancio prodotti da forno fatta per &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2011/03/pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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						data-text="Pesce grosso mangia pesce piccolo: Il caso studio di fuoridalforno.com  &#8211; aggiornato! via @betone" data-url="http://www.virtualeco.org/2011/03/pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com/" 
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				</div></div>
		<div style="clear:both;"></div><p>Mesi fa ero <a href="http://www.unclepear.com/fuori-dal-forno">intento a segnalare</a> ai ragazzi di <a href="http://www.ninjamarketing.it/">ninjamarketing</a> la nostra ultima campagna dal titolo <a href="http://www.unclepear.com/fuori-dal-forno"><strong>&#8220;fuori dal forno: azzera il prezzo di lancio a suon di share e mi piace&#8221;</strong></a>. una campagna di lancio prodotti da forno fatta per uno store di una piccola PMI italiana che da due anni vive di social media e che abbiamo avuto il piacere di seguire fino a Dicembre 2010!</p>
<p><strong>L&#8217;idea è semplice. </strong></p>
<p>Lunedì presentiamo i nuovi biscotti (o torte) su Facebook e Twitter, venerdì i biscotti vanno online sullo store. In questi 5 giorni  puoi abbassare il prezzo di lancio premendo like o facendo share della pagina!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1160" href="http://www.virtualeco.org/2011/03/pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com/preview_allatte-2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1160" title="preview_allatte" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/03/preview_allatte1-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a><a rel="attachment wp-att-1161" href="http://www.virtualeco.org/2011/03/pesce-grosso-mangia-pesce-piccolo-il-caso-studio-di-fuoridalforno-com/preview_canestrelli/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1161" title="preview_canestrelli" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2011/03/preview_canestrelli-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Il progetto prende piede e lanciamo 6 o 7 prodotti: tra torte e biscotti. Le persone sembrano amare l&#8217;iniziativa ed in poco tempo portiamo la  pagina <a href="http://www.facebook.com/ilpanettone">facebook.com/ilpanettone</a> a diverse migliaia di fan.</p>
<p>Ecco le singole campagne chiuse:</p>
<ol>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/canestrelli">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/canestrelli</a></li>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-russa">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-russa</a></li>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/biscotti-al-latte">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/biscotti-al-latte</a></li>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-arancia-e-cioccolato">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/torta-arancia-e-cioccolato</a></li>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/danesi">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/danesi</a></li>
<li><a href="http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/ciambella-di-nonna-rachele">http://fuoridalforno.ilpanettone.com/it/ciambella-di-nonna-rachele</a></li>
<li>..</li>
</ol>
<p><strong>Momenti di terrore.</strong></p>
<p>Piccolo momento di terrore il giorno di lancio di fuoridalforno.com: il gigante Uniqlo lancia <a href="http://www.uniqlo.com/uk/luckycounter/index.html">lucky counter</a> : stesso meccanismo, ma su twitter!  &#8230;. <em>fiuuuu!! abbiamo avuto la stessa idea, fortunatamente lanciata nello stesso giorno e su social network diversi</em>; <em>Sani e salvi entrambe! </em></p>
<p><em><img class="alignnone" src="http://www.psfk.com/wp-content/uploads/2010/09/Screen-shot-2010-09-06-at-6.33.27-PM-525x316.png" alt="" width="525" height="316" /><br />
</em></p>
<p>PSFK racconta qua dell&#8217;e<a href="http://www.psfk.com/2010/09/uniqlos-lucky-counter-the-more-tweets-the-lower-the-price.html">sperienza di Uniqlo</a>, mentre se avete accesso all&#8217;area privata di PSFK e cercate <strong>&#8220;Web 2.0 strategies for an outstanding Italian bakery&#8221;</strong> trovate tutta la nostra esperienza riguardo &#8220;fuori dal forno&#8221;.</p>
<p><strong>Detto questo&#8230;</strong></p>
<p>Mi dispiace solo non essere riusciti ad interessare il primo punto di riferimento italiano legato a queste azioni: <a href="http://ninjamarketing.it/">ninjamarketing</a>, anche perchè l&#8217;idea ci sembrava bella e funzionante, così come la loro form di <a href="http://www.ninjamarketing.it/segnala-una-news/">segnalazione di news</a>!</p>
<p>A quanto pare però a distanza di tempo abbiamo comunque avuto la benedizione dei ninja, certo in maniera trasversale (..diciamo così!): alla fine anche ninja lab e viral beat sono stati interessati al medesimo meccanismo addiritura citando il post  <a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/03/15/piu-ti-piace-meno-costa-terranova-lancia-lecommerce-su-facebook-viral/">Più ti piace, Meno costa! Terranova lancia l’ecommerce su Facebook</a> si legge che:</p>
<blockquote><p>Sembra incredibile, ma il principio della nuova campagna <strong>Terranova</strong>, i cui concept e direzione artistica sono stati curati da <strong><a href="http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://www.ninjalab.it/it/homepage/" target="_blank">Ninja LAB</a></strong> e la diffusione da <a href="http://www.ninjamarketing.it/adserver.php?u=http://www.viralbeat.com/" target="_blank"><strong>ViralBeat</strong></a>, è proprio questo: sconti su ogni items che “Ti Piace”.</p></blockquote>
<p>Insomma complimenti ai due pesci grossi!</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2011/03/terranova2.jpg?99834" alt="" width="514" height="555" /></p>
<p><strong>Edit serale: </strong></p>
<p>LOL i pesci grossi sembrano in aumento, si direbbero squali date le dimensioni, ottima idea anche per Toyota (<a href="http://robertoventurini.blogspot.com/2011/03/anche-toyota-fa-il-prezzo-social.html">blogpost</a>) con <a href="http://likemyride.com.au/">likemyride</a>, ma questi sono australiani non contano!</p>
<p><img class="alignnone" src="https://lh5.googleusercontent.com/-xmSKVdb7wIs/TXvK0-9W4AI/AAAAAAAABoc/EG7KCnp_9SY/s1600/toyota.jpg" alt="" width="455" height="271" /></p>
<p><a href="http://www.spelltheweb.it/">grazie a Bianca per tutte le segnalazioni!</a></p>
<p><strong>Edit Giugno 2011:</strong></p>
<p>I casi di <strong><em>social discount</em></strong> legati al tasto like aumentano: in questo articolo <a href="http://mashable.com/2011/06/03/snoop-dogg-facebook-likes/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+%28Mashable%29">Mashable</a> spiega la promozione  della linea profumi di Snoop Dogg.  Oltre lo stesso meccanismo, un altro particolare accomuna questa promozione alle altre citate sopra:</p>
<blockquote><p>A rep for <a href="http://www.dotbox.com/" target="_blank">dotbox</a>, the company behind the Facebook promotion, says she believes the “Likes” discount is an industry first.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone" title="social discount" src="https://img.skitch.com/20110604-qxawdgjtc6u5qm3c17tbwm1r46.png" alt="" width="602" height="526" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal libro all&#8217;ebook &#8211; Un nuovo mercato per i libri illustrati?</title>
		<link>http://www.virtualeco.org/2010/10/dal-libro-allebook-quali-sono-le-possibilita-concrete-sul-mercato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dal-libro-allebook-quali-sono-le-possibilita-concrete-sul-mercato</link>
		<comments>http://www.virtualeco.org/2010/10/dal-libro-allebook-quali-sono-le-possibilita-concrete-sul-mercato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 12:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Trends & Reviews]]></category>
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		<category><![CDATA[ebook]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[print]]></category>
		<category><![CDATA[publishing]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è il mercato reale per i libri in formato digitale, se cen&#8217;è uno? Secondo un report di Forrester, ormai dell&#8217;anno scorso (2009), il mercato c&#8217;è ed è saldamente legato a quello dei device per leggerli. Infatti, la diffusione e &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2010/10/dal-libro-allebook-quali-sono-le-possibilita-concrete-sul-mercato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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		<div style="clear:both;"></div><p>Qual è il mercato reale per i libri in formato digitale, se cen&#8217;è uno? Secondo un report di <a href="http://www.forrester.com/rb/Research/how_big_is_ereader_opportunity/q/id/54463/t/2">Forrester</a>, ormai dell&#8217;anno scorso (2009), il mercato c&#8217;è ed è saldamente legato a quello dei device per leggerli.</p>
<p>Infatti, la diffusione e la riduzione del costo dei device ha, evidentemente, un impatto di tutto rispetto sul mercato degli ebook (potremmo definirli beni complementari?). È un po&#8217; come il mercato delle lamette da barba, in cui i rasoi vengono venduti sottocosto, sapendo che costringono il cliente a un lock-in rispetto alla marca di lamette utilizzata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1058" title="forrester_ereaders_adoption_curve_jun09" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2010/10/forrester_ereaders_adoption_curve_jun09.png" alt="" width="610" height="411" /></p>
<p>A livello globale, gli ebook avrebbero raggiunto il 6% del mercato editoriale globale, secondo il <a href="http://www.guardian.co.uk/books/2010/jul/20/amazon-ebook-digital-sales-hardbacks-us">Guardian</a> (e Amazon attualmente vende 143 ebook per ogni 100 libri cartacei).</p>
<p>I dati di mercato sono estremamente interessanti, a giudicare dalle <a href="http://www.idpf.org/doc_library/industrystats.htm">vendite di ebook</a> dei top 15 editori statunitensi.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://img.skitch.com/20101006-qn4i9iibx8yjnhy1gnykptyf8x.jpg" alt="" width="511" height="377" /></p>
<p>Sembra quindi che il mercato degli ebook stia diventando sempre più interessante e &#8211; addirittura &#8211; fondamentale per tutti gli editori. Un settore mi interessa particolarmente: quello degli illustrati. Questo per motivi sia professionali che personali: ho lavorato per due anni nella maggiore casa editrice italiana di libri d&#8217;arte e, da sempre, sono appassionato di libri illustrati.</p>
<p>Per questo motivo, sono molto interessato a quello che fanno gli editori italiani online. Non poteva certamente passare inosservata l&#8217;ottima iniziativa di <a href="http://www.marsilioeditori.it/">Marsilio</a> editore durante l&#8217;ultima Biennale di Architettura: il catalogo della mostra internazionale è stato pubblicato, gratuitamente, in formato iPad (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/ibiennale/id387333827?mt=8">è qui su iTunes</a>).</p>
<p><a href="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2010/10/iBiennale-per-iPad-nell_iTunes-App-Store.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1060" title="iBiennale per iPad nell_iTunes App Store" src="http://www.virtualeco.org/wp-content/uploads/2010/10/iBiennale-per-iPad-nell_iTunes-App-Store.jpg" alt="" width="675" height="524" /></a></p>
<p>Mi sembra ancora più interessante l&#8217;esempio di Phaidon press, che ha pubblicato per iPad il volume Paidon Design Classics. Si tratta di un&#8217;edizione di lusso in tre volumi, <a href="http://it.phaidon.com/store/design/phaidon-design-classics-9780714843995/">che ha il prezzo (per il cartaceo) di ben 150€</a>: evidentemente è un libro da coffee table, fuori dalla portata di studenti e ricercatori. Di conseguenza, <a href="http://itunes.apple.com/us/app/phaidon-design-classics/id364304222?mt=8">l&#8217;app del libro</a>, venduta a 19$, costituisce un&#8217;ottima alternativa per tutti coloro che fanno un uso di reference dei contenuti del volume (quindi non per chi vuole i tre volumi da 1000 pagine sullo scaffale, ma chi deve usarlo per lavorare).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LmxauUSDJW0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/LmxauUSDJW0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Si tratta in entrambi i casi di applicazioni, non di ebook in senso stretto. Sembra, quindi, che il modo migliore per convertire un layout complesso in formato iPad o iPhone sia proprio quello di wrapparlo in un&#8217;applicazione, anche se &#8211; dal punto di vista tecnico &#8211; potrebbe essere altrettanto funzionale la conversione in EPUB e la pubblicazione diretta del libro su iTunes. SE il formato EPUB consentisse di renderizzare correttamente il layout di un libro illustrato: cosa che, almeno per ora, non sembra possibile.</p>
<p>Oppure no? Se ne sapete di più, fateci sapere.</p>
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		<item>
		<title>Facebook &amp; Social Media Campaigns</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 16:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Casi Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[san marino]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.virtualeco.org/?p=1043</guid>
		<description><![CDATA[Ecco le slide che presenterò domani al workshop dell&#8217;università di San Marino. Seguendo le indicazioni di Alessandro mi sono concentrato solo  su Facebook, evidenziandone: gli elementi base, i tools e le app più conosciute. La presentazione intende portare avanti un &#8230; <a href="http://www.virtualeco.org/2010/09/facebook-social-media-campaigns/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:33px;" class="really_simple_share robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;">
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						data-text="Facebook &#038; Social Media Campaigns via @betone" data-url="http://www.virtualeco.org/2010/09/facebook-social-media-campaigns/" 
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		<div style="clear:both;"></div><p>Ecco le slide che presenterò domani al <a href="http://www.virtualeco.org/2010/09/uncle-pear-a-san-marino-design-workshop-2010/">workshop dell&#8217;università di San Marino</a>. Seguendo le indicazioni di <a href="http://ale.fatbombers.com/">Alessandro</a> mi sono concentrato solo  su Facebook, evidenziandone: gli elementi base, i tools e le app più conosciute.</p>
<p>La presentazione intende portare avanti un continuo parallelo fra gli elementi di facebook (pages, events, etc..) e le campagne che sfruttano quella particolare possibilità.</p>
<div id="__ss_5204943" style="width: 650px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Facebook for social media campaigns - San Marino Design Workshop" href="http://www.slideshare.net/betone/san-marino-design-workshop">Facebook for social media campaigns &#8211; San Marino Design Workshop</a></strong><object id="__sse5204943" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="650" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sanmarino-facebook1-100915033603-phpapp01&amp;stripped_title=san-marino-design-workshop" /><param name="name" value="__sse5204943" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse5204943" type="application/x-shockwave-flash" width="650" height="500" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=sanmarino-facebook1-100915033603-phpapp01&amp;stripped_title=san-marino-design-workshop" name="__sse5204943" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/betone">Fabrizio Martire</a>.</div>
</div>
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